La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

mercoledì 1 febbraio 2012

For You Are Mine At Last

At Last, My love has come along
My lonely days are over
And life is like a song

Yeah - Oh Yeah - Yeah
Yeah - At Last
The skies above are blue
My heart was wrapped up in clover
The night I looked at you

I found a dream - That I could speak to
A dream that I can call my own
I found a thrill - To press my cheek to
A thrill that I have never known

Ohhhh - you smiled, you smiled
And then the spell was cast
And here we are in heaven
For You Are Mine
At Last

*****

Finalmente il mio amore é arrivato
I miei giorni di solitudine sono finiti
e la vita è come una canzone

Yeah - Oh Yeah - Yeah
Yeah, finalmente
I cieli lassù sono blu
e il mio cuore ha avuto fortuna
la notte in cui ti ho guardato

Ho trovato un sogno a cui potevo parlare
un sogno che posso chiamare mio
ho trovato un brivido contro il quale premere la mia guancia
un brivido che non ho mai provato

Ohhh, e tu hai sorriso, hai sorriso
e l’incantesimo é stato fatto
Ed eccoci qui in paradiso
Poiché tu sei mio
finalmente


Cercami

Cercami nelle parole che non ho trovato

Blaga Dimitrova


sempre ritorna la legge invisibile della primavera, con l’erba e i fiori e i frutti estivi e il grano

Niente è mai veramente perduto, o può essere perduto,
Nessuna nascita,
forma,
identità,
nessun oggetto del mondo.
Nessuna vita,
nessuna forza,
nessuna cosa visibile;
l’apparenza non deve ostacolare,
né l’ambito mutato confonderti il cervello.
Vasto è il Tempo e lo Spazio,
vasti i campi della Natura.
Il corpo, lento, freddo, vecchio
- cenere e brace dei fuochi di un tempo,
la luce velata degli occhi
tornerà a splendere al momento giusto;
il sole ora basso a occidente
sorge costante per mattini e meriggi;
alle zolle gelate
sempre ritorna la legge invisibile della primavera,
con l’erba e i fiori e i frutti estivi e il grano.

Walt Whitman


Il resto è solo terra e cielo.

Se io, ancor che nessuno,
potessi avere sul volto
quel lampo fugace
che quegli alberi hanno,
avrei quella gioia
delle cose al di fuori,
perché la gioia è dell’attimo;
dispare col sole che gela.
Qualunque cosa m’avrebbe meglio giovato
della vita che vivo -
vivere questa vita di estraneo
che da lui, dal sole, mi era venuta!

Viaggiare! Perdere paesi!
Essere altro costantemente,
non avere radici, per l’anima,
da vivere soltanto di vedere!
Neanche a me appartenere!
Andare avanti, andare dietro
l’assenza di avere un fine,
e l’ansia di conseguirlo!
Viaggiare così è viaggio.
Ma lo faccio e non ho di mio
più del sogno del passaggio.
Il resto è solo terra e cielo.


Fernando Pessoa


Lo accolgo, chiudendo gli occhi: mi basta

Non so se è amore che possiedi o amore che simuli
quello che mi dai.
Dammelo. Questo mi basta.
Se non lo sono più per età,
che io sia giovane per sbaglio.
Poco gli déi ci danno, e quel poco è illusorio.
E tuttavia, quando ce lo danno, pur illusorio,
come dono è autentico.
Lo accolgo, chiudendo gli occhi: mi basta.
Ma che pretendo di più?

Fernando Pessoa


LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...