La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

martedì 7 febbraio 2012

Devi essere arrivato in città

Devi essere arrivato in città
lo vedo chiaramente
tutte le case mi stanno sorridendo
hanno capito che ti amo
devi essere arrivato in città
lo vedo dagli alberi del parco
hanno foglie vibranti
ricevono baci dal sole e dal vento
devi essere arrivato in città
perciò questa gioia incredibile
dalla luce e dall'alba
dalle barche a vela e dalla brezza
tutto è diverso oggi
quel che ieri era una lunga serie di case grigie
oggi è dipinta di oro e porpora dal tramonto del sole
quella che ieri era gente qualunque che andava all'autobus o all'auto
oggi sono persone con una vita dentro
ciò che ieri era traffico e frastuono
oggi è il battito del cuore della città
quello grande che fa muovere tutto
In breve tu devi essere arrivato in città.

Marie Takvam



Confusi entrambi, più che fusi.

La pioggia è sguardi d'angeli
in gloria, accordi di cristalli.
E su tutto questo: l'allegria di stare
non accanto, né sopra e
neppure dentro, ma in Lei.
Confusi entrambi, più che fusi.
Diventati ormai un solo corpo,
un'anima sola che bacia se stessa
negli spazi bianchi, dimentica del mondo.

Manuel Altolaguirre




la tua assenza mi duole.

Appoggiata alla mia spalla
sei la mia ala destra.
Come se tu spiegassi
e tue tenere nere penne,
m'innalzan le tue parole
a un candidissimo cielo.
Esultanza.Silenzio.
Seduto ora al mio tavolo,
mi sanguina la spalla,
la tua assenza mi duole.

Manuel Altolaguirre



Tu mi copri il sole in alto nei cieli, Tutte le stelle nel cavo della tua mano!

Tu mi copri il sole in alto nei cieli,
Tutte le stelle nel cavo della tua mano!
Ah, se fossero - spalancate le porte!
- Come vento in te entrerei! -
E balbettare, e avvampare d'ira,
E bruscamente chinare lo sguardo,
E, singhiozzando, acquietarsi,
Come nell'infanzia, quando perdonano.

Marina Ivanovna Cvetaeva


Quando la neve attenua ogni rumore e in strada gli autocarri non hanno più motore e questo è il tempo di lasciarsi sprofondare

Sì sì d’inverno è meglio
la donna è tutta più segreta e sola
tutta più morbida e pelosa
e bianca, alfagana, algebrica e pensosa
dolce e squisita, è tutta un’altra cosa
chi vuole andare in gita non sa - non sa - non sa

Quando la neve attenua ogni rumore
e in strada gli autocarri non hanno più motore
e questo è il tempo di lasciarsi sprofondare
nel medioevo delle sue frasi amare,
dice che non vuol peccare
però, si sa lo fa.

Sto trafficando beato me
sotto un fruscio di taffetà
e mi domando in fondo se
mentre lei splende sul sofà
d’inverno, d’inverno
non sia anche più intelligente.

Si, si d’inverno è meglio
dopo è più facile dormire e andare
oltre i pensieri con un libro
di Lucrezio aperto tra le dita
così è la vita, tra una vestaglia e un mare
chi vuole andare in gita
non sa, non sa, non sa


Sei comparsa al portone in un vestito rosso per dirmi che sei fuoco che consuma e riaccende.

Sei comparsa al portone
in un vestito rosso
per dirmi che sei fuoco
che consuma e riaccende.
Una spina mi ha punto
delle tue rose rosse
perché succhiassi al dito,
come già tuo,
il mio sangue.
Percorremmo la strada
che lacera il rigoglio
della selvaggia altura,
ma già da molto tempo
sapevo che soffrendo
con temeraria fede,
l'età per vincere non conta.
Era di lunedì,
per stringerci le mani
e parlare felici
non si trovò rifugio
che in un giardino triste
della città convulsa.

Giuseppe Ungaretti


Come lontana diventi e come assente quando ti sacrifico alla solitudine!

Mi tieni nelle tue mani
e mi leggi allo stesso modo di un libro.
Sai ciò che io ignoro e mi dici le cose che non mi dico.
Mi conosco in te più che in me stesso.
Sei come un miracolo che accade a ogni ora,
come un dolore senza luogo.
Se tu non fossi donna, saresti amico mio.
A volte voglio parlarti di donne
che al tuo lato inseguo.
Sei come il perdono
e io sono come tuo figlio.
Che occhi buoni hai quando sei con me!
Come lontana diventi e come assente
quando ti sacrifico alla solitudine!
Dolce come il tuo nome, come un filo,
mi aspetti nel tuo amore finché giungo.
Sei come la mia casa,
sei come la mia morte,
amore mio.

Jaime Sabines


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