La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

venerdì 24 febbraio 2012

i poeti non si redimono, vanno lasciati volare tra gli alberi come usignoli pronti a morire

Tu non sai: ci sono betulle che di notte
levano le loro radici,
e tu non crederesti mai
che di notte gli alberi camminano
o diventano sogni.
Pensa che in un albero c'è un violino d'amore.
Pensa che un albero canta e ride.
Pensa che un albero sta in un crepaccio
e poi diventa vita.
Te l'ho già detto: i poeti non si redimono,
vanno lasciati volare tra gli alberi
come usignoli pronti a morire.

Alda Merini




Ti amo

Ti amo
per i tuoi piccoli modi sventati, atterriti
per le tue riflessioni
quasi morbidi uccelli scuri
ed è luce improvvisa quando tu parli.

Ti amo
per i tuoi ampi occhi da bambina
e le mani svolazzanti
per i tuoi polsi piccoli dei
e le tue dita stupendi misteri.

Ti amo
studia il fiore il suo giorno di vita?
si adira la farfalla per un soffio d’anima?
Preferirei una rosa
che vivere in eterno

Edward Cummings


nessuno neanche la pioggia ha così piccole mani

Il tuo più tenue sguardo
facilmente
mi aprirà
benché abbia chiuso me stesso
come dita sempre mi apri
petalo per petalo
come la primavera fa
toccando accortamente
misteriosamente
la sua prima rosa
e io non so
quello che c'è in te
che chiude e apre
solo qualcosa in me
comprende
che è più profonda
la voce dei tuoi occhi
di tutte le rose
nessuno
neanche la pioggia
ha così piccole mani

Edward Estlin Cummings


Direi che tutte le più nobili cose della terra e del cielo sono rese più nobili solo perchè lei vive

Vorrei che i suoi occhi si riempissero di meraviglia
vorrei che le sue labbra solo un poco si aprissero
vorrei che al mio tocco il suo seno tremasse
e Oh le direi che l’ho amata
Direi che il mondo iniziava e finiva là dove era lei
Oh giurerei che il Bello abbia pianto per vedere la sua
nuda grazia.
Vorrei che le sue braccia mettessero uccelli tra le mie dita
vorrei che il suo ventre fosse come un gattino addormentato
vorrei che il suo sorriso il mio incontrasse come un bacio
di fiamme in foreste di sogno.
e Oh le direi che l’ ho amata..
Direi che tutte le più nobili cose della terra e del cielo
sono rese più nobili solo perchè lei vive
e Oh saprei che gli angeli più leggiadri si inginocchiavano
mentre dormivo io tra le sue braccia.

Kenneth Patchen


io e me stessa…. a vivere il domani

Avvolgimi…
dolcemente con le tue braccia,
cullami,
riposami,
danzami,
in questa notte buia
portami a viaggiare lontano,
in un mondo dove non sono io a decidere,
ma tutto si compie da sé.
Vedo Me stessa
come in una favola di fate e maghi..
folletti e gnomi
alberi parlanti e animali mutanti…
dove le lacrime diventano gemme
dove il dolore e la gioia
hanno lo stesso sapore ovattato
di zucchero filato….
Ma…
Riportami,
domani al sorgere del sole,
sulla riva del mio mare,
schiudimi gli occhi,
restituiscimi coscienza,
pronta,
io e me stessa…. a vivere il domani.

Almina Madau


Rimette i vestiti l'anima mia, riprende la via.

E allora mi chiedo chi sono.
E nudo senza specchi,
cerco nell'anima,
fragile anima,
una radice.
E trovo dei rami
innesti del tempo,
di semi caduti
portati dal vento,
e altri lasciati da mille viandanti,
che riparo, sventura o gioia
nel tronco han trovato.
E mi chiedo che sono.
E trovo frutti
acerbi e maturi
alcuni succosi,
altri secchi e insapori.
E sento profumi
di aghi di bosco,
di sale e di sole,
e terra
e aroma di vino,
di pioggia il sentore.
E nudo mi chiedo chi sono.
E cerco le forme ancestrali
di cellule senza colori,
forgiate da vita ed umori,
caleidoscopi di brandelli di cuore.
E ancora non capisco chi sono.
Si muove il respiro, che tacito ascolta.
Rimette i vestiti l'anima mia,
riprende la via.

Almina Madau


il mio giardino è pieno di schegge

Quando viene la notte,
io sto sulla scala e ascolto,
le stelle sciamano in giardino
ed io sto nel buio.
Senti, una stella è caduta risuonando!
Non andare a piedi nudi sull'erba;
il mio giardino è pieno di schegge.

Edith Irene Sodergran


io condivido i tuoi desideri

Se vuoi baciarmi... bacia,
- io condivido i tuoi desideri -
Però non fare prigioniera la mia bocca,
Baciami adagio negli occhi
Non mi parlare di incantesimi
Dei tuoi baci sul collo...
Ora sono gelosi i miei ricci
Accarezzami i capelli
Per te medesimo opportuno,
Se i tuoi occhi sono parole,
Mi daranno, uno ad uno,
I pensieri che elabori.
Poggia la tua mano tra le mie
Tremeranno come un canarino
E ascolteremo le sinfonie
Di qualche amore millenario.
Questa è una notte morta
Sotto il tetto astrale.
L'orto è muto
Come un sogno letale.
Ha una sfumatura di alabastro.
Ed un mistero di pagoda.
Guarda la luce di quell'astro!
Ce l'ho nell'anima tutta!
Silenzio... silenzio... Taci!
Perfino l'acqua scorre a stento,
Sotto il suo verde schermo
Si acquieta misurata la sabbia
Ohi! Che profumo così fino!
Non baciare le mie labbra rosse!
Nella notte di platino
Baciami adagio negli occhi...

Alfonsina Storni




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