La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

martedì 28 febbraio 2012

lì faremo la nostra casa

Nel buio estremo
che si trova dietro le pareti
e i corpi abbracciati nella notte,
nel buio che solo percepisce la mente
e solo possono vedere gli occhi
dei morti e di quelli che sognano,
nel buio estremo
che si trova dietro alle pupille dell’occhio
e dall’altro lato della finestra,
lì faremo la nostra casa.

Homero Aridjis


Queste le labbra, questo il viso

Volevo appenderla a un muro della stanza.
Ma l’umidità del cassetto l’ha guastata.
Non la metto in un quadro questa foto.
Dovevo conservarla con più cura.
Queste le labbra, questo il viso –
ah, per un giorno solo, per un’ora
solo tornasse quel passato.
Non la metto in un quadro questa foto.
Mi fa soffrire vederla così guasta.
Del resto, se anche non fosse guasta,
che fastidio badare a non tradirmi –
una parola o il tono della voce –
se mai qualcuno mi chiedesse chi era.

Costantino Kavafis


guardando dall’alta finestra il sole che bagna con un commiato fulvo l’agglomerato diffuso dei tetti

Così sono. Quando voglio pensare, vedo. Quando voglio tuffarmi dentro la mia anima mi fermo all’improvviso, assorto al limite della spirale delle scale profonde, guardando dall’alta finestra il sole che bagna con un commiato fulvo l’agglomerato diffuso dei tetti.

Fernando Pessoa


Pongo domande per evadere questi ricordi e preoccuparmi di trovare un'altra strada per raggiungere casa.

Perchè
ogni volta che scrollo il passato
dalle mie spalle
il suo sole scende su di me,
trafiggendo la mia testa?
chiedo all'acqua,
ai passanti, ai ragazzi che escono di prima mattina:
Perchè mi seguite?
Nel mio cestino non ci sono pagnotte
da spezzare dopo il lavoro,
nessun fiammifero
per illuminare l'oscurità,
nemmeno un fazzoletto
da sventolare in segno di resa.
Pongo domande alla morbida roccia,
ai rami secchi e altezzosi,
alle poche luci che rimangono
dietro tende lontane.
Pongo domande
per evadere questi ricordi
e preoccuparmi di trovare
un'altra strada per raggiungere casa.

Nujum al-Ghanim


questo mio è un dolore sempre vergine

Inutile rammendare i ricordi
o cercare lo stesso filo rosso
con cui un giorno cucimmo sogni.
Inutile
rovistare nel dolore di turno
per trovare lo stesso presupposto
che perdona ogni sbaglio.
Tu eri il tarlo
del mio cuore di legno.
Ciliegio accertano i conoscitori dei frutti
perchè ti mangiavo un poco alla volta
come tu entravi in me,
bucandomi nel profondo.
Inutile ora
catalogare i giorni
che non hanno nemmeno il peso
della memoria.
Di quello che fu,
solo tagli e incisioni
strillano sulla corteccia;
ma nel silenzio trafigge la luna
quell'albero senza foglie.
No, nessun innesto.
Usato e provato più volte
questo mio
è un dolore sempre vergine.

Beatrice Niccolai


È arrivato l'autunno, coprimi il cuore con qualcosa

È arrivato l'autunno, coprimi il cuore con qualcosa,
con l'ombra di un albero oppure meglio con l'ombra tua.
Ho paura a volte di non rivederti mai più,
che mi cresceranno ali sottili fino alle nuvole,
che ti nasconderai dentro un occhio straniero,
e lui si chiuderà con la foglia di assenzio.
E allora mi avvicino alle pietre e taccio,
prendo le parole e le annego nel mare
fischio alla luna, la faccio spuntare e la trasformo
in un grande amore.

Nichita Stănescu


Che la mia notte si trasformi in alba, Ch’io sappia perdermi… per ritrovarmi…

Io voglio amare, amar perdutamente!
Amar sol per amare, qui… altrove…
Più Questo e Quello, l’altro e tutto il mondo…
Amare! Amare! E non amar nessuno!
Ricordare? Dimenticare? Indifferente!..
Prendere o lasciare? E’ bene? E’ male?
Chi dice che si può amar qualcuno
per la vita intera è perchè mente!
C’è una sola primavera in ogni vita:
E si deve cantar così fiorita,
Perchè la voce che Dio ci ha dato è per cantare!
E se un dì dovrò essere polvere, cenere e nulla,
Che la mia notte si trasformi in alba,
Ch’io sappia perdermi… per ritrovarmi…

Florbela Espanca


Nei fiumi a nord del futuro

Nei fiumi a nord del futuro
io lancio la rete che tu
esitante aggravi
con ombre scritte
da pietre.

Paul Celan



L’amore ne vale la pena

Qualche volta penso a te e ho un senso di vertigine. Il ricordo mi fa girare la testa, come per una sbronza di champagne.

Tutte le cose che abbiamo fatto. Se qualcuno mi avesse detto che questo era il prezzo da pagare, avrei accettato. E mi sorprende che insieme al dolore e alla confusione giunga la folgore del riconoscimento. Ne valeva la pena. L’amore ne vale la pena.

Janette Winterson - Scritto sul corpo


perché vogliamo tutto esprimere...

Forse non avresti dovuto ricordarlo,
poiché non è certo che fossimo laggiù...
Pare che fossero soltanto i confini dell'amore
a restituire te a te sola
e me a me solo, e non sappiamo
se tacquero o se pure eran muti..
Ci sono momenti in cui persino satana
rinuncia al nostro cuore soltanto per questo:
perché vogliamo tutto esprimere...

Vladimir Holan


Quelle come me…

Quelle come me…. è come una goccia d’acqua nel deserto ciondolante.
Quelle come me sono capaci di grandi amori e grandi collere, grandi litigi e grandi pianti grandi perdoni.
Quelle come me non tradiscono mai.
Quelle come me hanno valori che sono incastrati nella testa come se fossero pezzi di un puzzle, dove ogni singolo pezzo ha il suo incastro e lì deve andare. Niente per loro è sottotono, niente è superficiale o scontato, non le amiche, non i figli, non la famiglia, non gli amori che hanno voluto, che hanno cercato, e difeso e sopportato.
Quelle come me regalano sogni, anche a costo di rimanerne prive.
Quelle come me donano l'anima, perché un'anima da sola, è come una goccia d’acqua nel deserto.

Alda Merini


Non sapeva che il più grande desiderio è un niente che s’inventa stranissime cose.

Lei desiderava un sorriso. Una musica muta. Una riva di mare. Per bagnarsi. Il suo amore impossibile. I suoi piedi nudi e piagati. I suoi meschini capelli. Lei ignorava che il ricordo è un ferro piantato alla porta. Non sapeva nulla. Della perfezione del passato, del massacro delle notti solitarie. Non sapeva che il più grande desiderio è un niente che s’inventa stranissime cose.

Alda Merini


La amò per ore, con gesti che non aveva mai fatto, lasciandosi insegnare una lentezza che non conosceva.

La amò per ore, con gesti che non aveva mai fatto, lasciandosi insegnare una lentezza che non conosceva.
La bendò perchè ne potesse godere ogni suo senso.
Assaggiò la sua pelle che sapeva di ambra lasciando che nella sua bocca si sciogliesse l’essenza.
Accarezzò quella pelle preziosa come seta e come mai in quel momento sconosciuta alle sue mani, lui che tante volte invece l’aveva amata.
Eccitato ne ascoltava i gemiti, canto di un amore mai svelato.
Fu allora che le si accostò ai fianchi e la tirò a sè fino a sentirla sua, fino ad essere completamente suo.
Lui padrone del suo corpo, lei schiava delle sue interminabili voglie.
La amò per ore, con gesti che non aveva mai fatto, lasciandosi insegnare una lentezza che non conosceva. 

Alessandro Baricco - Seta


Le spalle di una donna

Le spalle di una donna, sono gli avamposti della sua mistica… e il suo collo, se è viva, ha tutto il mistero di una città di confine, di una terra di nessuno.
È il conflitto fra la mente… e il corpo. 


John Milton (Al Pacino) - dal film “L’avvocato del Diavolo” di Taylor Hackford


e da me si libera la mia vita

L’ora della partenza suona quando
si oscura il giardino e il vento passa,
crepita il terreno e le porte sbattono, quando
la notte ogni nodo scioglie.
L’ora della partenza suona quando
gli alberi sembrano ispirati
come se tutto in loro germinasse.
Suona quando nel fondo degli specchi
mi è strana e distante la mia faccia
e da me si libera la mia vita.

Sophia de Mello Breyner Andresen


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