La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

mercoledì 7 marzo 2012

Tutto quel che vediamo, quel che sembriamo non è che un sogno dentro un sogno?

Questo mio bacio accogli sulla fronte!
E, da te ora separandomi,
lascia che io ti dica
che non sbagli se pensi
che furono un sogno i miei giorni;
e, tuttavia, se la speranza volo' via
in una notte o in un giorno,
in una visione o in nient' altro,
è forse per questo meno svanita?
Tutto quello che vediamo, quel che sembriamo
non è che un sogno dentro un sogno.
Sto nel fragore
di un lido tormentato dalla risacca,
stringo in una mano
granelli di sabbia dorata.
Soltanto pochi! E pur come scivolano via,
per le mie dita, e ricadono sul mare!
Ed io piango - io piango!
O Dio! Non potro' trattenerli con una stretta
più salda?
O Dio! Mai potrò salvarne
almeno uno, dall' onda spietata?
Tutto quel che vediamo, quel che sembriamo
non è che un sogno dentro un sogno?

Edgar Allan Poe


Verrò quando sarai più triste

Verrò quando sarai più triste,
steso nell’ombra che sale alla tua stanza;
quando il giorno demente ha perso il suo tripudio,
e il sorriso di gioia è ormai bandito
dalla malinconia pungente della notte.
Verrò quando la verità del cuore
dominerà intera, non obliqua,
ed il mio influsso su di te stendendosi,
farà acuta la pena, freddo il piacere,
e la tua anima porterà lontano.
Ascolta, è proprio l’ora,
l’ora tremenda per te:
non senti rullarti nell’anima
uno scroscio di strane emozioni,
messaggere di un comando più austero,
araldi di me?

Emily Brontë


A tale vista mi abbandona sempre la certezza che ciò che è importante sia più importante di ciò che non lo è.

Si è arrivati a questo: siedo sotto un albero,
sulla sponda d’un fiume
in un mattino assolato.
È un evento futile
e non passerà alla storia.
Non si tratta di battaglie e patti
di cui si studiano le cause,
né di tirannicidi degni di memoria.
Tuttavia siedo su questa sponda, è un fatto.
E se sono qui,
da una qualche parte devo pur essere venuta,
e in precedenza
devo essere stata in molti altri posti,
proprio come i conquistatori di terre lontane
prima di salire a bordo.
Anche l’attimo fuggente ha un ricco passato,
il suo venerdì prima di sabato,
il suo maggio prima di giugno.
Ha i suoi orizzonti non meno reali
di quelli nel canocchiale dei capitani.
Quest’albero è un pioppo radicato da anni.
Il fiume è la Raba, che scorre non da ieri.
Il sentiero è tracciato fra i cespugli
non dall’altro ieri.
Il vento per soffiare via le nuvole
ha dovuto prima spingerle qui.
E anche se nulla di rilevante accade intorno,
non per questo il mondo è più povero di particolari,
peggio fondato, meno definito
di quando lo invadevano i popoli migranti.
Il silenzio non accompagna solo i complotti,
né il corteo delle cause solo le incoronazioni.
Possono essere tondi gli anniversari delle insurrezioni,
ma anche i sassolini in parata sulla sponda.
Intricato e fitto è il ricamo delle circostanze.
Il punto della formica nell’erba.
L’erba cucita alla terra.
Il disegno dell’onda in cui si infila un fuscello.
Si dà il caso che io sia qui e guardi.
Sopra di me una farfalla bianca sbatte nell’aria
ali che sono soltanto sue
e sulle mani mi vola un’ombra,
non un’altra, non d’un altro, ma solo sua.
A tale vista mi abbandona sempre la certezza
che ciò che è importante
sia più importante di ciò che non lo è.

Wislawa Szymborska


Parlo con te

Parlo con te, ignoro dove sei, verso quale luce cerca il mio Essere
l’eco in cui ti ascolto.
Non c’è usura nella tua voce, io so che un’aria tersa ti respira, che
qualcosa che redime, una chiarità che trascina il fiume, porta
il tuo pensiero.
Parlo con te, un’intatta passione vive nel tuo fosforo, un’unica
luce che non si spegne mentre la morte fluisce, mentre la morte
soffre questa parola.
Io parlo, parlo con te al bordo di un vuoto, al bordo di me stesso
come colui che gira mutuo, come ciò che dentro noi
è prossimo e s’avvicina col suo fascio luminoso di purezza.
Parlo di fronte al destino che immagina l’uomo, di quello abbandonato,
di quello delirante e oscuro parlo con te. Ed è notte, è
notte in entrambi come metallo oscuro, e vediamo come lungamente
la verità estende il suo unico filo di saliva, un unico alfabeto
nel rumore di tutti.
Parlo con te, oh bontà compartita di chi è silenzioso,
ombra di quest’ombra che aleggia ed è volo di somigliante
eloquenza, colui che scrive, colui che ascolta, colui che foglio a foglio
infila nell’eco una voce che risponde, quella voce in me
stesso, quella che ci illumina e persuade da oltre la morte.

Juan Carlos Mestre



È amore semplice

È amore semplice, questo
disperarsi: è proprio
quello che chiamano
amore? – o è necessità
di costruire ingenuamente
nell’altro quello che
ti manca? Valori ovvii
o costruiti dalla mia
affamata mente?

Amelia Rosselli


E per te non esiste più nulla, eccetto quell’insistente, profondo, amaro bisogno


Quando desideri con tutto il cuore che qualcuno ti ami, dentro ti si radica una follia che toglie ogni senso agli alberi, all’acqua e alla terra. E per te non esiste più nulla, eccetto quell’insistente, profondo, amaro bisogno. Ed è un sentimento comune a tutti, dalla nascita alla morte.

Denton Welch



Poi tirai un respiro profondo e continuai a leggere

Mi era bastato leggere quelle poche righe perché il mondo reale intorno a me scolorisse di colpo. Chiusi gli occhi e impiegai molto tempo per ricomporre le mie sensazioni. Poi tirai un respiro profondo e continuai a leggere. 

Murakami Haruki - Norwegian wood


Tu sei la somiglianza

Ti levi l'acqua si spiega
Ti stendi l'acqua si schiude.
Tu sei l'acqua distolta dai gorghi
Sei la terra che prende radice
E dove ogni cosa si fonda
Fai bolle di silenzio nel silenzio dei fragori
Canti inni notturni su corde dell'arcobaleno
Sei dovunque abolisci ogni strada
Tu sacrifichi il tempo
Alla gioventù eterna della fiamma esatta
Che vela la natura ricreandola
Donna tu metti al mondo un corpo sempre eguale
Il tuo
Tu sei la somiglianza.

Paul Eluard


amare è un rischio...



















"Amare è un rischio. E se non funziona? Ah, ma se funziona..."

io lo considero amore

Se incontrandosi viene voglia di incontrarsi di nuovo, se dopo aver fatto l’amore viene voglia di farlo di nuovo e poi ancora, due, tre, quattro volte, io lo considero amore.

Banana Yoshimoto


Tu non hai ancora capito bene

- Tu non hai ancora capito bene, - gli disse.
- Cosa non avrei capito?
- Il fatto che siamo diventati una cosa sola.

Haruki Murakami - 1Q84


I’ te vurria

“ Io te vurria vasà “, sospira la canzone.
Ma prima e più di questo io ti vorrei bastare.
“ Io te vurria abbastà “, come la gola al canto,
come il coltello al pane,
come la fede al santo io ti vorrei bastare.
E nessun altro abbraccio potessi tu cercare
in nessun altro odore addormentare,
io ti vorrei bastare,
“ Io te vurria abbastà “.
“ Io te vurria vasà “, insiste la canzone
Ma un po’ meno di questo io ti vorrei mancare.
“ Io te vurria mancà “ più del fiato in salita,
più di neve a Natale,
di benda su ferite,
più di farina e sale.
E nessun altro abbraccio potessi tu cercare,
in nessun altro odore addormentare.
“ Io ti vorrei mancare “
“ Io tu vurria mancà “.

Erri De Luca


LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...