La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

martedì 13 marzo 2012

avrei voluto entrare in un luogo dove il tempo non scorresse

Anch'io, quando avevo la tua età, sognavo sempre di andare in un mondo a parte, - dice la signora Saeki sorridendo. - Un posto al di fuori del tempo, dove nessuno avrebbe potuto raggiungermi. - Ma un posto del genere non esiste. - Infatti, non esiste. Per questo vivo così. In un mondo dove tutto si danneggia, il cuore si consuma, e il tempo scorre senza un attimo di tregua. - Tace per qualche istante, come a suggerire con quella pausa il fluire silenzioso del tempo. Poi riprende: - Ma quando avevo quindici anni, pensavo invece che quel posto esistesse. Che da qualche parte fosse possibile trovare l'entrata per quel mondo speciale. - Lei era molto sola, quando aveva quindici anni? - In un certo senso si. Ero sola. Intorno a me c'erano delle persone, ma mi sentivo terribilmente sola. Perchè sapevo che non avrei mai potuto essere più felice di com'ero. Ne ero assolutamente certa, e quindi avrei voluto entrare in un luogo dove il tempo non scorresse.

Haruki Murakami - Kafka sulla spiaggia


La tristezza troppo profonda non può prendere la forma delle lacrime


Avrei voluto mettermi a piangere forte, ma non potevo. Non avevo più l’età per versare lacrime, avevo fatto troppe esperienze.

Esiste anche questo al mondo, la tristezza di non poter piangere a calde lacrime. È una di quelle cose che non si può spiegare a nessuno, e anche se si potesse, nessuno la capirebbe. Una volta, avevo provato a esprimerla a parole. Ma non ne avevo trovata una che potesse esprimere il mio sentimento ad altri, anzi nemmeno a me stesso, così avevo rinunciato. E avevo chiuso sia le mie parole sia il mio cuore. La tristezza troppo profonda non può prendere la forma delle lacrime.

Haruki Murakami




Historia de un amor

Non sei più accanto al mio cuore
Nell’animo ho solo solitudine
E se non posso più vederti
Perché Dio ha voluto che ti amassi
Per farmi soffrire di più?
Sei sempre stata la ragione del mio vivere
Adorarti è stata per me una religione
Nei tuoi baci io trovavo
Il calore che mi portava
L’amore e la passione
È la storia di un amore
Come non ce ne sono uguali
Che mi ha fatto capire
Tutto il bene, tutto il male
Che ha dato luce alla mia vita
Ma spegnendola subito dopo
Che vita buia
Senza il tuo amore non vivrò
Sei sempre stata la ragione del mio vivere
Adorarti è stata per me una religione
Nei tuoi baci io trovavo
Il calore che mi portava
L’amore e la passione
È la storia di un amore
Come non ce ne sono uguali
Che mi ha fatto capire
Tutto il bene, tutto il male
Che ha dato luce alla mia vita
Ma spegnendola subito dopo
Che vita buia
Senza il tuo amore non vivrò
Sei sempre stata la ragione del mio vivere
Adorarti è stata per me una religione
Nei tuoi baci io trovavo
Il calore che mi portava
L’amore e la passione
È la storia di un amore
Come non ce ne sono uguali
Che mi ha fatto capire
Tutto il bene, tutto il male
Che ha dato luce alla mia vita
Ma spegnendola subito dopo
Che vita buia
Senza il tuo amore non vivrò
Sei sempre stata la ragione del mio vivere
Adorarti è stata per me una religione
Nei tuoi baci io trovavo
Il calore che mi portava
L’amore e la passione.

Carlos Eleta Alamaràn


vorrei solo coprirti di baci

Se c’è qualcosa di cui sono sicuro è che vorrei solo coprirti di baci.

Franz Kafka



Con tutta l’ira della febbre io amo

Sì che amo l’inverno e febbraio noce di ghiaccio, amo le nevi quando il vento le stacca a fagottini dai rami degli abeti e le congiunge a neve con la bussata di un bacio, amo febbraio che rosicchia luce al sole, lo trattiene di più giorno su giorno, amo febbraio che risale l’orizzonte, amo il pettirosso che è resistito senza migrare a sud, amo il mandorlo che apre il fiore bianco di pupilla e lo sparge sull’erba scolorita della brina, amo la vita che continua senza di me, amo l’onda che passa a scavalcarmi, amo, spingo sul verbo amare, buttami fuori dalla parte sporca, sono pronto, non ho urina né feci, sono peso sgocciolato, al nudo, al netto, scaricato di colpe. Morirsene, credo, non è una condanna, morire è essere assolti. Con tutta l’ira della febbre io amo, amo il cuscino zuppo del mio dolore, amo la zanzariera che imbozzola il mio corpo di larva, amo, amo.

Erri De Luca - Il contrario di uno


un sempre nel mai

Mi dico che forse in fondo, la vita è così: molta disperazione, ma anche qualche istante di bellezza dove il tempo non è più lo stesso. È come se le note musicali creassero una specie di parentesi temporale, una sospensione, un altrove in questo luogo… un sempre nel mai. 

Si, proprio così, un sempre nel mai.

Muriel Barbery


Avevano anche fatto l’amore da lontano

Avevano anche fatto l’amore da lontano, più di una volta. Senza dirselo, si erano ritrovati a sudare, a piegarsi in mezzo a un parco, su un autobus. Il pensiero era così forte, erano braccia che aprivano le costole. Come se l’altro stesse cercando il tuo cuore dal lato opposto della città, attraverso muri di macchine e di cemento.

Margaret Mazzantini - Nessuno si salva da solo


hai condotto tutte le mie vene perché prosciughino nelle tue

Mi hai disossata
premurosamente
iscrivendomi
nel tuo universo
come una ferita
una protesi perfetta
maledetta necessaria
hai condotto tutte le mie vene
perché prosciughino
nelle tue
senza rimedio
mezzo polmone respira in te
l’altro, che io sappia, esiste appena
Oggi mi sono alzata presto
ho dipinto con tacula e acqua fredda
il corpo acceso
non sbatto il burro
né metto la cintura
VADO
al sud a saltare oltre il recinto.

Ana Paula Tavares


E invece ho smussato la punta dell’acciarino che accendeva la scintilla fra di noi, il desiderio sopra ogni altra cosa

E’ facile imbrogliare. Non c’è vanto nell’essere infedeli. Tradire la fiducia che qualcuno ha riposto in te all’inizio non costa nulla. La fai franca, continui a prendere sempre un pò di più, finchè non rimane più nulla. Stranamente, le mani dovrebbero essere piene dopo tutto quel prendere, ma quando le apri non ci trovi nulla. … Posso non farci caso la prima volta o la seconda, gonfiarmi di orgoglio per aver goduto di quelle avventure della carne nel più cerebrale dei modi. E invece ho smussato la punta dell’acciarino che accendeva la scintilla fra di noi, il desiderio sopra ogni altra cosa.

Jeanette Winterson - Scritto sul corpo


È necessario che le nuvole fuoriescano anche dalla cornice

È necessario che le nuvole fuoriescano anche dalla cornice. Tutto esce sempre da se stessi: il sangue, le lacrime, le nuvole, la vita stessa.

Frida Kahlo


“eccomi qui con te, guarda”. E mi indichi l’assenza

Non sei più qui. Quel che vedo
di te, corpo, è ombra, inganno.
Se n’è andata la tua anima
dove tu sarai domani.
Mi offre ancora il pomeriggio
false garanzie, sorrisi
vaghi, e cenni rallentati,
un amore ormai distratto.
Ma l’intenzione d’andare
ti portò dove volevi,
via da qui, dove ti trovi
e mi dici:
“eccomi qui con te, guarda”.
E mi indichi l’assenza.

Pedro Salinas


Ma sei la sola isola deserta dove potrei vivere con te

Negazione di Dio negazione del diavolo
incapace di essere colpevole
sei bella, sei innegabile.
Sei bella come il mare e la Terra prima della proliferazione umana.
E tuttavia sei donna.
Bella come il vento che non si vede,
bella come la sera come il mattino.
Sei bella e non sei la sola.
Sei bella tra le belle ma nella collezione delle belle
non sei la stella.
Sei una delle belle,
la mia,
e tuttavia non mi appartieni.
Ma sei la sola isola deserta
dove potrei vivere con te.

Jacques Prévert


il mio cuore batte impetuoso e forte! Oh, stringilo al tuo cuore nuovamente, dove alla fine si dovrà spezzare!

Nel primo dolce sonno della notte
mi risveglio dai sogni in cui tu appari,
quando sospira lievemente il vento
e splendono le stelle luminose:
mi risveglio dai sogni in cui tu appari,
e uno spirito allora mi ha condotto,
chissà come, vicino alla finestra
della tua camera, o dolcezza mia!
Le arie vagabonde illanguidiscono
lungo il ruscello oscuro e silenzioso,
i profumi del Champak svaniscono
come dolci pensieri in un sogno;
muore il lamento dell’usignolo sul cuore
della diletta, proprio come me
destinato a morire sul tuo,
o tu che sei la mia amata!
Oh, ti prego, sollevami dall’erba!
Muoio e mi sento debole e languido!
Oh, che il tuo amore piova in mille baci
sulle mie labbra e sulle smorte palpebre.
Ahimè, le guance sono fredde e pallide,
ed il mio cuore batte impetuoso e forte!
Oh, stringilo al tuo cuore nuovamente,
dove alla fine si dovrà spezzare!

Percy Bysshe Shelley


è stato messo in marcia il motore raffreddato del cuore

L'amore
non è paradiso terrestre,
a noi
l'amore
annunzia ronzando
che di nuovo
è stato messo in marcia
il motore
raffreddato del cuore.

Vladimir Vladimirovic Majakovskij


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