La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

martedì 27 marzo 2012

per poterti ritrovare, sola

Venivi innanzi uscendo dalla notte
recavi fiori in mano
ora uscirai fuori da una folla confusa,
da un tumulto di parole intorno a te.
Io che ti avevo veduta fra le cose prime
mi adirai quando sentii dire il tuo nome
in luoghi volgari.
Avrei voluto che le onde fredde sulla mia mente fluttuassero
e che il mondo inaridisse come una foglia morta,
o vuota bacca di dente di leone, e fosse spazzato via,
per poterti ritrovare,
sola.

Ezra Pound


Il resto è ombra, il resto è segreto

Il cuore muore di morte lenta,
perdendo ogni speranza, come le foglie,
finché un giorno non ce ne sono più,
nessuna speranza, non rimane nulla.
Lei si dipinge il viso per nascondere il viso,
i suoi occhi sono acqua profonda.
Non è per una geisha desiderare,
non è per una geisha provare sentimenti;
la geisha è un'artista del mondo che fluttua,
danza, canta, vi intrattiene: tutto quello che volete.
Il resto è ombra,
il resto è segreto.


Tutto quello che io so, è, che vivo con un sentimento perpetuo di piacere e di dolore.

Io non so né perché venni al mondo,
né cosa sia il mondo, né che cosa io stesso mi sia;
e se io corro ad investigarlo,
ritorno sempre in una ignoranza più spaventosa di prima.
Non so cosa sia il mio corpo, i miei sensi, l'anima mia;
e questa stessa parte di me che pensa ciò che io scrivo,
e che medita sopra di tutto, e sopra se stessa, non può conoscersi mai.
Invano io tento di misurare con la mente questi immensi spazi dell'universo che mi circondano:
mi trovo come attaccato ad un piccolo angolo di uno spazio incomprensibile,
senza sapere perché sono collocato piuttosto qui che altrove,
o perché questo breve tempo della mia esistenza sia assegnato piuttosto a questo momento,
che a tutti quelli che precedevano, o che seguiranno.
Io non vedo da tutte le parti che infinità che mi assorbono come un atomo.
Tutto quello che io so, è, che vivo con un sentimento perpetuo di piacere e di dolore.

Ugo Foscolo


nostalgie

Alcuni enumerano a memoria
i nomi delle stelle.
Io delle nostalgie.

Nazim Hickmet


Nell'ombra dell'autunno il chiuso bosco odora

La deserta stagione
nell'acqua dei cortili
le sue gioie scompone
precipita dai clivi.
Verso i monti delle alpi
torna azzurro ed assenzio
di venti, torna ai campi
la sagra del silenzio.
E il tuo freddo rimpianto
sta sui vacui confini
contro il porpureo vanto
dei mosti e dei giardini
mentre l'astro crudele
dalle attardate sfere
rigèrmina e fedele
cresce nel suo potere.
Sigillo augusto, degna
fine, voto profondo,
spada che a morte segna
per sempre il cielo e il mondo,
delle tenebre alunno
che impietrisci l'aurora!
Nell'ombra dell'autunno
il chiuso bosco odora.

Andrea Zanzotto


I merli quando non cantano canzoni d’Amore è solo perchè seguono le traiettorie della fame

Tutto è e tutto passa.
Ed ho così dovuto rinunciare
per educarmi all’autoconsolazione
o scivolare sulla mia schiena
per imparare i segreti del dolore.
Potessi portarmi fuori di me,
andrei sulla luna di sera
per osservarmi rientrare in casa.
Mi farei veliero
per ogni sogno di mare,
o rapace solo per sfiorare
un sole ormeggiato fra le nuvole.
I merli
quando non cantano canzoni d’Amore
è solo perchè seguono
le traiettorie della fame.

Beatrice Niccolai


Le mani delle donne spalmano carezze di nutella su fette d’anima fragrante


Le mani delle donne
intrecciano conchiglie di sorprese
e s’appuntano asterischi di luna
sulle brume dei capelli arrotolati.
Sciolgono silenzi di vetro
al crogiolo sempre acceso delle loro bocche,
intessendo arazzi d’accoglienza.
Le mani delle donne
sanno d’ago e di filo
e cuciono stupori d’aquiloni
da annodare tra le mani dei bambini.
Quelle mani hanno ore da sbucciare
nei riflessi dei mattini
e intingono le attese
in anfore sempre piene di speranza.
Sigillano pulviscolo di solitudini
in teche di madreperla, che,
fatate, sanno mutare in sorriso la malcelata pena.
Custodiscono battiti cadenzati come torchi
per spremiture di uvaspina
per propiziare vaghezze di sospiri,
Col punto d’erba e festoni
arredano tristezze di solitudini...
e schiudono segreti scrigni di sole
nei giorni di una pioggia inopportuna.
Se giovani, quelle mani,
sanno avere levità di ali
e sulle spalle incurvate dei vecchi
si chinano amorose,
per sollevare il duolo di ogni pena.
Le mani delle donne
spalmano carezze di nutella
su fette d’anima fragrante
Chiudono pietose
le palpebre dell’ultimo respiro
col tocco lieve delle loro dita
schiudendo tepori di placente.
aprendo varchi ad una nuova vita.

Anna Marinelli



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