La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

giovedì 29 marzo 2012

la sua luminosità completa coi tuoi occhi ogni stella sconfinata

Amore è l'eterno unico dio
che disse sia questa terra gaia e grande
perfino una cosarella tutta triste
l'uomo, può solcare la sua potente brevità
per l'amore inizio significa ritorno
mari che cantano così fondi e forti
un'onda imbizzarrita spumeggiando si struggerà
da ogni ultima sponda tornando a riva piccola
in modo così perfetto furono i cieli
in misericordioso amore sospirati,
la sua luminosità completa coi tuoi occhi
ogni stella sconfinata

Edward Estlin Cummings


Sono colui che ha veduto un istante

Probabilmente
non sei più chi sei stata
ed è giusto che così sia.
Ha raschiato a dovere la carta a vetro
e su noi ogni linea si assottiglia.
Pure qualcosa fu scritto
sui fogli della nostra vita.
Metterli controluce è ingigantire quel segno,
formare un geroglifico più grande del diadema
che ti abbagliava.
Non apparirai più dal portello
dell'aliscafo o da fondali d'alghe,
sommozzatrice di fangose rapide
per dare un senso al nulla. Scenderai
sulle scale automatiche dei templi di Mercurio
tra cadaveri in maschera,
tu la sola vivente,
e non ti chiederai
se fu l'inganno, fu scelta, fu comunicazione
e chi di noi fosse il centro
a cui si tira con l'arco dal baraccone.
Non me lo chiedo neanch'io. Sono colui
che ha veduto un istante e tanto basta
a chi cammina incolonnato come ora
avviene a noi se siamo ancora in vita
o era un inganno crederlo. Si slitta.

Eugenio Montale


Adesso mi è chiaro che non abbiamo fatto altro che muoverci l’uno verso l’altra, verso quei quattro giorni, per tutta la vita

Io faccio di tutto per trovare il modo di stare insieme a te, però mi rendo conto che le nostre strade sono separate. Ma poi guardo attraverso l’obiettivo della mia macchina fotografica e vedo te, comincio a scrivere un articolo e all’improvviso mi ritrovo a scrivere a te. Adesso mi è chiaro che non abbiamo fatto altro che muoverci l’uno verso l’altra, verso quei quattro giorni, per tutta la vita…

I Ponti di Madison County


La felicità è fuori dalla felicità

La felicità è fuori dalla felicità. Non c'è felicità se non con consapevolezza. Ma la consapevolezza della felicità è infelice, perché sapersi felice è sapere che si sta attraversando la felicità e che si dovrà subito lasciarla. Sapere è uccidere, nella felicità come in tutto.

Fernando Pessoa


La capacità di muoversi con l’impossibilità di fermarsi

Vorrei prenderla per mano e portarla via. lontana dal suo dolore, dal suo senso di colpa (..), lontana dalla sua paura di rimanere sola, nella sua scatola di vetro dove tutti continuano a ripeterle che è un angelo, quando lei dell’angelo pensa di non avere proprio niente (..). Quello che immagino di questa donna è che viva dentro una regola che si è imposta, difficile da indovinare tanto sembra libera. Eppure sento che la sua propensione a scardinarla è come la mia. Tutti hanno sempre pensato di me che ero un uomo libero perché così portato per i viaggi, confondendo la libertà con la fuga. La capacità di muoversi con l’impossibilità di fermarsi.

Federica De Paolis - Ti ascolto


Come un olio nero la tua assenza

Come un olio nero la tua assenza invadendo i mobili, i vestiti, lo specchio
gli occhi dei mie gatti, ogni lettera
d’ogni riga d’ogni pagina d’ogni libro,
e più sotto alla ferita, niente,
solo la morta eco della tua voce
e io dentro al pozzo eternamente cadendo
senza raggiungere il tuo nome, scrigno d’acciaio
dove dormono per sempre le mie sementi.
Le tue carezze per l’altro nella mia pelle sono sferzate,
sono il cielo dell’alba attraversato da spine,
sono le lenzuola del letto trasformate in pantano,
sono le mie mani che graffiano l’aria fino a tirarne fuori sangue.
Non ho saputo offrirti tagliate su un piatto né le mie orecchie
nè le mia anima,
t’ho tirato rinchiusa in un cimitero pieno di lapidi che portano solo il mio nome,
oggi avanzo nelle tenebre piangendo lacrime di sette metri
sotto la mia maschera di cane
mentre lontano lontano lontano e più lontano
balli cercando di assomigliare ai tuoi propri limiti.

Alejandro Jodorowsky


Ascoltavo la pioggia

Ascoltavo la pioggia
domandare al silenzio
quale fragile ardore
sillabava e moriva.

L’infinito tendeva
ori e stralci di rosso
profumando le pietre
di strade lontane.

Mi abitavano i sogni
odorosi di muschio
quando il fiume impetuoso
scompigliava l’oceano.

Ascoltavo la pioggia
domandare al silenzio
quanti nastri di strade
annodavano il cuore.

E la pioggia piangeva
asciugandosi al vento
sopra tetti spioventi
di desolati paesi.

Alda Merini



Nuovamente atterrito di non amare di amare e non te di essere amato e non da te

Nuovamente dicendo
se non m'insegni non imparerò
nuovamente dicendo ecco vi è un'ultima volta
persino per le ultime volte ultime volte per mendicare
ultime volte per amare
per sapere di non sapere fingere
un'ultima anche per le ultime volte
di dire se non m'ami
non sarò amato se non amo te
non amerò
la zangola di parole stantie nuovamente nel cuore
amore amore amore
tonfo del vecchio pistone a pestare
l'inalterabile
siero di parole
Nuovamente atterrito
di non amare
di amare e non te
di essere amato e non da te
di sapere di non sapere fingere
fingere
io e tutti quegli altri che ti ameranno
se ti amano
sempre che ti amino.

Samuel Beckett


Un tempo nuovo

Perché ciò che si salverà non sarà mai quel che abbiamo tenuto al riparo dai tempi, ma ciò che abbiamo lasciato mutare, perché ridiventasse se stesso in un tempo nuovo.

Alessandro Baricco - I barbari


Ma su un punto non c’è dubbio

Poi, quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c’è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi era entrato. 

Haruki Murakami - Kafka sulla spiaggia


Sottrarsi alla passione, o abbandonarvisi ciecamente: quale di questi atteggiamenti è il meno distruttivo?

Nessuno vuole mettere a soqquadro il proprio mondo. Perciò alcune persone -tante - riescono a controllare questa minaccia, mantenendo in piedi una casa o una struttura già marcia. Sono gli ingegneri delle cose superate. Altri individui pensano esattamente il contrario: si abbandonano senza riflettere, aspettando di trovare nella passione la soluzione di tutti i loro problemi.

Attribuiscono all'altro il merito della propria felicità, e la colpa della propria possibile infelicità. Sono sempre euforici perché è accaduto qualcosa di meraviglioso, oppure depressi perché un evento inatteso ha finito per distruggere tutto. Sottrarsi alla passione, o abbandonarvisi ciecamente: quale di questi atteggiamenti è il meno distruttivo?

Paulo Coelho - Undici minuti


E un significato si nasconde di sicuro in tutte le cose

E un significato si nasconde di sicuro in tutte le cose, altrimenti tutte le cose varrebbero ben poco e il globo stesso del mondo non sarebbe che un simbolo vano, buono soltanto, come si fa delle colline intorno a Boston, a vendersi a carrettate per colmare qualche palude della via Lattea.

Herman Melville - Moby Dik



Eros è una divinità beffarda che tutto sconvolge, generando le passioni più grandi, ma anche i dolori e le pene più profonde.

Esistono situazioni della vita in cui accade che la coscienza sia chiamata a una particolare sofferenza e lacerazione, perché la visione del mondo sua propria non è più capace di nutrirla, di sostenerla e maturarla.

Sono momenti di profonda introversione, di regressione dell’energia psichica, di ritiro dall’investimento sulle cose, sul lavoro sugli eventi esterni. Ed è spesso in tali momenti che l’individuo in crisi si sente come in un labirinto: senza via d’uscita, intrappolato in una dimensione di cui non conosce lo sbocco.

Essere in un labirinto significa essenzialmente che l'inconscio chiede alla coscienza di lasciarsi orientare non già dal suo centro ma di abbandonarsi ai suggerimenti dell’inconscio stesso..

Il labirinto, dunque, come notte della ragione, eclissi di tutti i consueti punti di riferimento, a fronte della quale si pone la significatività empatica e del tutto numinosa del rapporto, del filo che ci legala alla verità dell’altro: proprio ciò che accade a chi si lascia catturare e trasportare dalla seduzione dell’altrove e del diverso che solo l’incontro con l’amata o l’amato possono generare. Ma qui il volto dell’amore è quello di un mostro distruttivo, giacchè Eros è una divinità beffarda che tutto sconvolge, generando le passioni più grandi, ma anche i dolori e le pene più profonde.

Aldo Carotenuto


M’agghiaccio di gelido sudore e tremo, mentre mi faccio esangue più dell’erba e quasi prossima alla morte

Mi sembra simile a un dio quell’uomo
che siede a te di fronte e ascolta da vicino
il dolce mormorio della tua voce,
vinto dal tuo sorriso
che accende il desiderio. Pare scoppiarmi
il cuore dentro il petto. Se solo
ti rimiro, di voce non esce
un solo filo,
ma la lingua si tace, un fuoco scorre
tenue per le membra, un’ombra cala
densa sopra gli occhi e cupe
rombano le orecchie.
M’agghiaccio di gelido sudore e tremo,
mentre mi faccio esangue più
dell’erba e quasi prossima
alla morte.

Saffo


Fammi essere forte

Fammi essere forte, forte di sonno e di intelligenza e forte di ossa e di fibra; fammi imparare, attraverso questa disperazione, a distribuirmi: a sapere dove e a chi dare: […] a riemprire i brevi momenti e le chiacchiere casuali di quell’infuso speciale di devozione e amore che sono le nostre epifanie. A non essere amara. Risparmiamelo il finale, quel finale acido citrico aspro che scorre nelle vene delle donne in gamba e sole. Non farmi disperare al punto da buttar via il mio onore per la mancanza di consolazione; non farmi nascondere nell’alcol e non permettere che mi laceri per degli sconosciuti; non farmi essere tanto debole da raccontare agli altri come sanguino dentro; come giorno dopo giorno gocciola, si addensa e si coagula. 

Sylvia Plath - Diari


Mi piacerebbe di me dimenticarmi, e camminare, e respirare per te

Mi piacerebbe di me dimenticarmi,
e camminare, e respirare per te,
essere come i ragazzi che quando li prende il sole
si lasciano seminare dove lui vuole,
e mai ritrovarsi, e non più capire di me stesso,
ma essere gioioso dell’aria che mi attira
là dove la vita si pensa vivere.

Franco Loi




LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...