La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

lunedì 2 aprile 2012

Il cavaliere dell'eterna gioventù

Il cavaliere dell'eterna gioventù
seguì, verso la cinquantina,
la legge che batteva nel suo cuore.
Partì un bel mattino di luglio
per conquistare il bello, il vero, il giusto.
Davanti a lui c'era il mondo
coi suoi giganti assurdi e abbietti
sotto di lui Ronzinante
triste ed eroico.
Lo so
quando si è presi da questa passione
e il cuore ha un peso rispettabile
non c'è niente da fare, Don Chisciotte,
niente da fare
è necessario battersi
contro i mulini a vento. Hai ragione tu, Dulcinea
è la donna più bella del mondo
certo
bisognava gridarlo in faccia
ai bottegai
certo
dovevano buttartisi addosso
e coprirti di botte. Ma tu sei il cavaliere invincibile degli assetati
tu continuerai a vivere come una fiamma
nel tuo pesante guscio di ferro
e Dulcinea
sarà ogni giorno più bella.

Nazim Hikmet



sii grato se in quell'ora di visione suprema la vita non ti canzona

Quando ti sei arrichito l'anima
fino al punto più alto
con i libri, le sofferenze,
la comprensione di molte personalità,
il potere d'interpretare gli sguardi, i silenzi,
le pause negli importanti mutamenti,
il genio della divinazione e della profezia,
così che ti senti capace a volte
di tenere il mondo nel cavo della mano:
allora, se per l'affollarsi di tanti poteri
nel recinto della tua anima,
questa prende fuoco
e nella conflagrazione della tua anima
il male del mondo è
rischiarato e illuminato...
sii grato se in quell'ora di visione suprema
la vita non ti canzona.

Edgar Lee Master


Mi stringerai ancora più forte e mi bacerai con tutta l’anima


Mi stringerai ancora più forte e mi bacerai con tutta l’anima, come se, così facendo, riversassi in me tutto quello che è racchiuso e celato in te, che si aprirà e si svelerà nel mio corpo, piano piano, finché tutto si scioglierà.

David Grossman - Che tu sia per me il coltello


A un cerbiatto somiglia il mio amore

Perché ti sei portata un quaderno. 

Lei si stiracchiò. Improvvisamente si sentiva stanca, come se avesse scritto pagine su pagine. 

Così, pensavo di scrivere di ciò che io e Ofer avremmo visto lungo il cammino, di tenere una specie di diario di viaggio. Quando andavamo all’estero tutti insieme scrivevamo sempre ciò che succedeva. 

Era lei a scrivere, la sera, in albergo, o nelle pause, o durante un lungo trasferimento. Gli altri si rifiutavano di collaborare, …. la prendevano affettuosamente in giro per quel suo impegno, superfluo e infantile a loro parere, mentre lei insisteva: se non scriviamo, dimenticheremo. Ma che c’è da ricordare? ribattevano loro, che quel vecchio sul battello ha vomitato sul piede di papà? Che a Adam hanno servito un anguilla al posto della cotoletta che aveva ordinato? Lei taceva e pensava, vedrete che un giorno vorrete ricordarvi di come ci siamo divertiti, di come abbiamo riso. 

Si sforzava di essere il più dettagliata possibile in quei diari di viaggio. E ogni volta che non le andava di scrivere, che la mano le si impigriva o gli occhi le si chiudevano per la stanchezza, si immaginava gli anni in cui si sarebbe seduta accanto a Ilan, preferibilmente nelle lunghe sere d’inverno, con una tazza di punch caldo, entrambi avvolti in un plaid a quadretti, a leggersi a vicenda stralci di quei diari completati da cartoline, menu, biglietti di ingresso a vari siti, di spettacoli, treni, musei. Ilan, naturalmente, aveva indovinato tutto, compreso il plaid a quadretti. Lei era sempre così trasparente per lui. Promettimi solo di spararmi un attimo prima che accada, le aveva detto. Ma glielo diceva riguardo a così tante cose.” 

David Grossman - A un cerbiatto somiglia il mio amore


Poiché io sono la scandalosa e la magnifica

Perché io sono la prima e l’ultima,
Io sono la venerata e la disprezzata,
Io sono la prostituta e la santa,
Io sono la sposa e la vergine,
Io sono la mamma e la figlia,
Io sono le braccia di mia madre,
Io sono la sterile, eppure sono numerosi i miei figli.
Io sono la donna sposata e la nubile,
Io sono colei che dà la luce e colei che non ha mai procreato,
Io sono la consolazione dei dolori del parto.
Io sono la sposa e lo sposo,
E fu il mio uomo che mi creò.
Io sono la madre di mio padre,
Io sono la sorella di mio marito,
Ed egli è il mio figliolo respinto.
Rispettatemi sempre,
Poiché io sono la scandalosa e la magnifica
Inno a Iside - III- IV secolo avanti Cristo, rinvenuto a Nag Hammadi, Egitto


desiderio infiammato dall’amore

Potrei distinguerlo
fra tutti
questo bacio
inespresso dal desiderio.

Potrei riconoscerlo
fra tutti
questo
desiderio
infiammato
dall’amore.


Maram Al–Masri


la pelle ti si stacca di dosso dopo la festa

Questa sensazione di cui parla Gogol’, che la pelle ti si stacca di dosso dopo la festa, è secondo me tipica della nostra terra, dove il carattere gioviale della gente convive con una discrezione che impedisce di manifestare in pubblico i propri sentimenti e i propri affetti. Allora il momento della disperazione è un momento solitario. Non ci sono, da noi, e non potrebbero esserci, scrivevo, quelle donne che in Sicilia sono pagate per piangere ai funerali. Noi affrontiamo il mondo come se fossimo tutti d’un pezzo, con una dignità e una coerenza che ci hanno insegnato che vanno bene. E quando crolliamo, che crolliamo, crolliamo da soli, dentro le stanze. E uno che viene da fuori non lo direbbe mai, a vederci che teniamo su una compagnia di trenta persone e beviamo lambrusco e diciamo cazzate, non lo direbbe mai che diamo i pugni al muro, quando torniamo a casa.

Paolo Nori - La matematica è scolpita nel granito


Raccoglimi dolcemente

Vieni,
inseguimi tra i cunicoli della mia mente
tastando al buio gli spigoli acuti delle mie paure.
Trovami nell’angolo più nero.
Osservami.
Raccoglimi dolcemente scrollando la polvere dai miei vestiti.
Io ti seguirò.
Ovunque.

Saffo


L'aspetto più sorprendente della relazionalità

L'aspetto più sorprendente della relazionalità, è dato dal fatto che possiamo vivere alcuni aspetti del nostro mondo interno con una certa persona, ed altri aspetti con una persona diversa. E' il nostro assetto psicologico che ci impone di ricercare il nutrimento da più fonti, ma in genere la società non perdona questo tipo di scelte. Il collettivo giudica molto male coloro i quali, nello stesso momento, traggono il proprio nutrimento psicologico da più persone. [...] Persefone non è simbolo di indipendenza nè di forza - come invece Afrodite - ma essa rappresenta la possibilità di crescere e trasformarsi. Però, diversamente da Afrodite che non aveva alcun bisogno di un compagno per sentirsi viva, Persefone non può emergere dal suo bozzolo, esprimersi e conqjuistare la consapevolezza, se non grazie all'intervento dell'elemento maschile.

Secondo la versione maggiormente diffusa, Persefone - la dea degli inferi - era figlia di Zeus e Demetra. Le notizie più interessanti su Persefone le ritroviamo nel celebre "Inno a Demetra" ove il tema portante della vicenda appare essere quello del rapimento di Persefone da parte di Ade, fratello di Zeus. [...] Il celebre mito di Demetra e Persefone si è poi trasformato nel principio primo dei Misteri Eleusini, ossia dei più importanti rituali religiosi diffusi nell'antica Grecia.[...]

Nel momento in cui Ade distrugge la sua ingenuità e tutte le sue illusioni, Persefone cessa di essere una fanciulla spensierata e diventa donna. Diventare uomini o donne non è semplicemente il risultato di un processo biologico, ma di una trasformazione psicologica. La vera trasformazione psicologica si realizza solo nel momento in cui noi ci confrontiamo con altre realtà e viviamo esperienze psicologiche sempre differenti. Se non accettiamo di aprirci a questo tipo di esperienze, noi ci rifiutiamo di vivere. Per quanto il discorso possa apparire semplice, in realtà è molto diverso, nel senso che "vivere" non è mai facile, implica dei rischi, incute timore. Tuttavia non dovremmo mai dimenticare che occorre accettare questo tipo di rischio, trovare il coraggio di affrontare la vita. Ma poichè nulla può esserci regalato e ogni grande meta implica sempre un prezzo elevato da pagare, occorre accettare il prima possiblle l'idea che anche la nostra trasformazione psicologica richiede un grosso impegno. [...] Lo sviluppo psicologico dunque, dovrebbe essere letto come il risultato di una lunga ed estenuante lotta contro le difficoltà del vivere e la deleteria tendenza a trarci indietro dinanzi a esse. Una buona "performance" psicologica è raggiungibile solo attraverso la dimensione delle esperienze.

Aldo Carotenuto - L'anima delle donne


Il bacio che tu mi hai dato, guardandomi negli occhi mentre mi allontanavo, dicendo: “Non te ne andare”

Che passeggiata di notte
con la tua assenza al mio fianco!
Mi sta accanto il sentire
che non vieni con me.
Gli specchi, l’acqua
mi credono solo;
lo credono gli occhi.
Sirene dei cieli
ancora grondanti di stelle,
tenere ragazze languide
che scendono da automobili,
mi chiamano. Non le sento.
Ho ancora nelle orecchie
la tua voce che diceva:
“Non te ne andare”. E quelle
ultime parole tue
parlano ancora con me
senza sosta, mi rispondono
a ciò che ha chiesto
la mia vita il primo giorno.
Ombre, fantasmi, sogni,
amori d’altro tempo,
mossi a pietà da me,
mi vogliono seguire,
mi prendono per mano.
Ma all’improvviso avvertono
che io stringo
ardente, viva, tenera
la forma di una mano
palpitante nella mia.
Quella che tu mi hai teso
dicendomi: “Non te ne andare”.
Se ne vanno, mi lasciano
i fantasmi, le ombre,
attoniti vedendo
che non rimango solo.
E allora l’alta notte,
l’oscurità, il freddo,
anche loro ingannati,
mi vengono a baciare.
Non possono: un altro bacio
s’insinua, sulle mie labbra.
Non si muove di lì,
non se ne andrà. Il bacio
che tu mi hai dato,
guardandomi negli occhi
mentre mi allontanavo,
dicendo: “Non te ne andare”.
Pedro Salinas



Le sono successe più cose di quante ne accadano a molti

Le sono successe più cose di quante ne accadano a molti. Non ha reagito a tutto ciò con rabbia e neanche con tristezza. Però c’è in lei uno sguardo forte, duro, che sconfina con l’ira. Lo scuro universo di una donna in cui il risentimento per essere stata presa di mira dal destino si mischia con l’orgoglio per essere riuscita a passarci dentro senza annegare.

Banana Yoshimoto


Mi piace invecchiare

Mi piace invecchiare perché il tempo dissolve il superfluo e conserva l'essenziale.

Alejandro Jodorowsky


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