La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

giovedì 5 aprile 2012

il tuo riso d’argento e oro

Dio creava di nuovo il paradiso, quando il tuo riso d’argento e oro ricamava la mia tristezza.

Juan Ramon Jimenez


Afferro le redini, e tremando il mio cavallo ti rapisce

Vieni con me!
Devi affrettarti però -
sette lunghe miglia
io faccio ad ogni passo.
Dietro il bosco ed il colle
aspetta il mio cavallo rosso.
Vieni con me! Afferro le redini -
vieni con me nel mio castello rosso.
Lì crescono alberi blu
con mele d'oro,
là sogniamo sogni d'argento,
che nessun altro può sognare.
Là dormono rari piaceri,
che nessuno finora ha assaggiato,
sotto gli allori baci purpurei -
Vieni con me per boschi e colli!
tienti forte! Afferro le redini,
e tremando il mio cavallo ti rapisce.

Hermann Hesse


L’aria di marzo

L’aria di marzo non asciugherà la mia luce.

Marco Scolaro


Quello a cui tieni, quello che ti capiterà, non verrà con un’attesa.

”Papà, se io non voglio stare in attesa e voglio stare senza attesa, posso?”
Allora interruppe di radersi, aprì del tutto la porta e, come se avesse capito una cosa, non so quale, disse solo così:
”Se tu sarai capace di stare senza attesa, vedrai cose che gli altri non vedono”.
Poi aggiunse ancora: ”Quello a cui tieni, quello che ti capiterà, non verrà con un’attesa."

Erri De Luca - Tu, mio


e in quel giorno ci sono lampi goduti di tutti i desideri

C’è sempre un giorno nella vita
di un uomo per raccogliere la bellezza del mondo.
Poi, anche se vvi mille anni è soltanto
la ripetizione di quell’incontro che aspetti.
Ci sono farfalle che vivono un giorno
e in quel giorno ci sono lampi goduti di tutti i desideri.

Tonino Guerra


Tu mi hai riscritto i sogni e popolato l’anima di meraviglia.

Ti ho amato dal primo sguardo senza tradirlo mai, neppure da lontano, nemmeno in altri occhi.
Perché il mio sguardo è tuo e tu non sei mai così bella come quando guardi me.
Perché tu hai dato alla mia vita quell’incanto inatteso, imprevisto, stellare, che ti sposta per sempre il posto al cuore, quel significato profondo che non si può pretendere e che posso definire solo estasi.
Tu mi hai riscritto i sogni e popolato l’anima di meraviglia.
Se non ti avessi mai vista non avrei questi occhi, se non ti avessi incontrata non sarei me. Anche se sei nata dopo di me devi aver aperto gli occhi al cielo qualche istante prima, per farmi strada nel tuo cuore, filo d’erba al vento dei miei pensieri.
Per questo anche fuggendo via mi sono sempre ritrovato sulla rotta del tuo cuore.

Massimo Bisotti


Preferisco venire dal silenzio per parlare

Preferisco venire dal silenzio
per parlare. Preparare la parola
con cura, perché arrivi alla sua sponda
scivolando sommessa come una barca,
mentre la scia del pensiero
ne disegna la curva.
La scrittura è una morte serena:
il mondo diventato luminoso si allarga
e brucia per sempre un suo angolo.

Valerio Magrelli


Le aveva detto che era come prima, che l’amava ancora, che non avrebbe mai potuto smettere di amarla, che l’avrebbe amata fino alla morte

Una notte, durante la traversata dell’Oceano Indiano, nel salone del ponte principale, l’esplosione di un valzer di Chopin. Non c’era un alito di vento e la musica si era propagata per tutto il piroscafo buio come una misteriosa ingiunzione del cielo, come un ordine divino dall’ignoto significato. Lei aveva pianto perché aveva pensato a quell’uomo, il suo amante, e d’improvviso non era più sicura di non averlo amato, solo che quell’amore non lo aveva mai visto perché si era perso nella storia, come acque nella sabbia, e lei lo ritrovava soltanto ora, nell’istante della musica sul mare […]. Anni e anni dopo la guerra, dopo i matrimoni, i figli, i divorzi, i libri, era venuto a Parigi con la moglie. Le aveva telefonato. Era intimidito, la voce gli tremava. In quel tremito lei aveva ritrovato l’accento del cinese. Lui sapeva che lei aveva cominciato a scrivere libri, aveva anche saputo della morte del fratello piccolo e aveva sofferto per lei. E poi sembrava che non avesse altro da dirle. Ma poi glielo aveva detto. Le aveva detto che era come prima, che l’amava ancora, che non avrebbe mai potuto smettere di amarla, che l’avrebbe amata fino alla morte. 

Marguerite Duras


Non so perché lo amassi al punto di voler morire della sua morte

L'amore insensato che provo per lui rimane per me un insondabile mistero.
Non so perché lo amassi al punto di voler morire della sua morte.
Ero lontana da lui da dieci anni quando è successo e pensavo a lui solo di rado.
Come se lo amassi per sempre e niente di nuovo potesse succedere a questo amore.
Avevo dimenticato la morte

Marguerite Duras



Dolcissimo è rimanere e guardare nella immobilità

Dolcissimo è rimanere
e guardare nella immobilità
sovrana la bellezza di una parete
dove il filo della luce e la lampada
esistono da sempre
a garantire la loro permanenza.

Patrizia Cavalli


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