La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

giovedì 12 aprile 2012

Sono questa vita e quella che resta

Sono questa vita e quella che resta,
quella che verrà dopo in altri giorni,
in altri giri della terra.
Quella che ho vissuto così come fu scritta
ora dopo ora
sul grande libro indecifrabile,
quella che mi va cercando per strada,
da un taxi
e senza avermi visto mi ricorda.
Ancora non so quando arriverà, chi la trattiene,
non conosco il suo viso, il suo corpo, il suo sguardo,
non so se arriverà da un altro paese
in un tappeto volante
o da un altro continente.
Sono questa vita che ho vissuto o malvissuto
ma ancor di più quella che deve arrivare
nelle orbite che la terra mi deve.
Quella che sarà domani quando arrivi
in un amore, una parola;
quella che in ogni attimo spero di prendere
senza sapere se è qui, se è lei quella che scrive
guidandomi la mano.

Eugenio Montejo


Una solitudine qualsiasi

Una solitudine qualsiasi, una delle tante,
ma non quella dell’uomo senza montagne.
Che le nostre voci tornino dai loro echi
e gli occhi avanzino fino a calare le palpebre,
che le persiane le custodiscano
e nell’aprirsi le mostrino che sognano come sempre
anche se non ci parlano mai.
Quando l’orizzonte si raddoppia
sotto il peso delle cose
e lo sguardo s’inabissa e niente lo solleva,
quando la vita continua orribilmente piatta,
un qualunque esilio nelle isole, anche le più deserte
le più fredde, una qualsiasi amarezza
però non quella dell’uomo senza montagne.

Eugenio Montejo




Credo anche che i nostri corpi siano in verità nudi

Credo anche che i nostri corpi siano in verità nudi. Siamo solo leggermente ricoperti da una stoffa abbottonata, sotto il selciato ci sono gusci di conchiglie, ossa e silenzio. 

Virginia Woolf


m’inviti?

Senti, conosco un caffè qui all’angolo, pieno di specchi, con un’orchestra che suona il valzer: m’inviti?

Italo Calvino - Se una notte d’inverno un viaggiatore


The Dragster Wave

It seems during the day that I'm a spy reincarnated
Into a very strange love affair between a dream and a man

It's seems during the night that I can't even close my eyes
I gotta tell you about my sweet living nightmare
I fall in love with, every night

Your love is a dragster wave. It makes us breath like two machines
Flower lust, my hurricane, you turn my blood into gasoline

And we sweat, and it's sweet
And we breath like machines
And we play, and we pray 'til we find hidden sins
And we crash, and we burn every moment in turn
every thing we've learned to forget will return
You'll leave on your knees
You'll cry, I'll please
Combustible tears, destructible fears
And we crash and we burn every second in turn
Every thing that we learned to forget will return. Allright!

And the sun is going over me. Over your sex steam battle face
Over minibars and golgot eyes. Your triple 6 carat ass


Mattino, senza limite di tenerezza - Metà realtà e metà sogno, deliquio insoddisfatto, suono vago di pensieri...

Un povero raggio, con misura fredda,
semina lentamente la luce nel bosco umido.
Io porto la tristezza nel cuore, come un uccello grigio.

Cosa fare con un uccello ferito?
Il cielo che tace, è morto.
Da un campanile velato di nebbia
qualcuno ha tolto la campana.

E resta orfano
e muto lo spazio -
come una vuota torre bianca
dove sono nebbia e silenzio.

Mattino, senza limite di tenerezza -
Metà realtà e metà sogno,
deliquio insoddisfatto,
suono vago di pensieri...

Osip Mandel’stam


Ah, se t'amo, lo grido ad ogni vento gemmando fiori da ogni stanco ramo e fiorita son tutta

Vorrei un figlio da te che sia una spada
lucente, come un grido di alta grazia,
che sia pietra, che sia novello Adamo,
lievito del mio sangue e che risolva
più quietamente questa nostra sete.
Ah, se t'amo, lo grido ad ogni vento
gemmando fiori da ogni stanco ramo
e fiorita son tutta e d'ogni velo
vo scerpando il mio lutto
perché genesi sei della mia carne.
Ma il mio cuore, trafitto dall'amore
ha desiderio di mondarsi vivo.
E perciò dammi un figlio delicato,
un bellissimo, vergine viticcio
da allacciare al mio tronco, e tu, possente
olmo, tu padre ricco d'ogni forza pura
mieterai liete ombre alle mie luci.

Alda Merini


non vivrò realmente mai più

Da questo momento vivrò senza amore.
Libera dal telefono e dal caso.
Non soffrirò.
Non avrò dolore né desiderio.
Sarò vento imbrigliato, ruscello di ghiaccio.
Non pallida per la notte insonne – ma non più ardente il mio volto.
Non immersa in abissi di dolore – ma non più verso il cielo in volo.
Non più cattiverie – ma nemmeno gesti di apertura infinita.
Non più tenebre negli occhi, ma lontano per me non s’aprirà l’orizzonte intero.
Non aspetterò più, sfinita, la sera – ma l’alba non sorgerà per me.
Non mi inchioderà, gelida, una parola – ma il fuoco lento non mi arderà.
Non piangerò sulla crudele spalla – ma non riderò più a cuore aperto.
Non morrò solo per uno sguardo – ma non vivrò realmente mai più.

Blaga Dimitrova


Tutto in una volta, la prima e poi tutto per sempre

Io sono uno di quelli che se ti porta un fiore non è per portarti a letto ma per spogliarti e rivestirti dei miei sogni. Ma per portarti a sognare. Non mi sono mai piaciuti gli uomini che si vantano numerando le proprie conquiste e le sbandierano ai quattro venti. Sono proprio quegli uomini che fanno perdere al sesso quella viscerale importanza segreta. Loro non ne possiedono la chiave. Non possiedono la chiave dello scrigno che contiene il reale desiderio, quello che ti fa perdere la testa, che non ti lascia pensare a nient'altro al mondo, che ti annienta le difese in ogni posto ti trovi, che vorresti spegnere con l'acqua fredda se ti sorprende fuori luogo. Un numero non potrà mai sostituire l'unità irresistibile.

Non si può desiderare così profondamente una donna a caso ma soltanto e semplicemente una donna. La tua. Perché probabilmente è facile far esplodere di passione un uomo che non vuole che te, e amare il suo corpo, essendo muschio e terra, fragranza indiscussa di attimi carnali, per coglierne infine il seme dell'estasi.
Ma è davvero improbabile strappargli il gemito primordiale, il vagito dell'anima, l'essenza. Tutto in una volta, la prima e poi tutto per sempre. 


Massimo Bisotti - La luna blu



Per il momento, non me la sto cavando molto bene.

Ho avuto in dono una divorante curiosità. Voglio scoprire come si fa a essere felici. Ogni giorno assurdamente felici. Avete presente quelle persone che irradiano confortante ottimismo intorno a sé, comunque vada la loro vita? Un bello schifo, no? Bene, io voglio vivere così, voglio diventare una di loro. 

Non parlo di quelli che appaiono felici e due secondi dopo si rivelano invece profondamente depressi. E nemmeno di quelli che si accontentano (il mio ex marito è un uomo che si accontenta molto). A quell’accontentarsi io preferisco sempre e comunque la disperazione. Voglio scoprire come si fa a vivere intensamente, spudoratamente e illimitatamente alla grande. Questa è la ricerca. Voglio l’Illuminazione. 

Per il momento, non me la sto cavando molto bene. 

Isabel Losada - Voglio vivere così


all’improvviso, in maniera inaspettata

Capitano a volte incontri con persone a noi assolutamente estranee, per le quali proviamo interesse fin dal primo sguardo, all’improvviso, in maniera inaspettata, prima che una sola parola venga pronunciata.

Fedor Dostoevskij - Delitto e Castigo


la mia indifferenza

Con la terra che sembra tremare di coincidenze
non ho fiato per gridare la mia indifferenza

Amelia Rosselli


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