La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

venerdì 4 maggio 2012

ho una certa parentela con un gran numero di miei simili

Grazie a ciascuna delle mie appartenenze, prese separatamente, ho una certa parentela con un gran numero di miei simili: grazie agli stessi criteri, presi tutti insieme, ho la mia identità personale che non si confonde con nessun altra. 

Aamin Maalouf


avere qualcuno che ti invade le piazze del pensiero

Capisci che cos'è che rende veramente i tuoi momenti eterni, qual è la vera rivoluzione della mente: avere qualcuno che ti invade le piazze del pensiero. Impari a mettere insieme le parole che si vogliono e quando fanno l'amore concepiscono un nome che non appartiene più a nessun'altra persona. É appena nato nella mente. Ci sono attese che colmano attese e secondi davvero da buttare.

Massimo Bisotti


La rosa è si spogliata...

Cerco il calore del nostro amore
Lungo la tua assenza
Tutto il piacere tutto il martirio
Di una passione immensa
Il nostro disco l'amico muto
Che non ha piu suonato
Foto, regali
Tutto perduto
Tutto dimenticato

E in ogni stanza la tua speranza
La tua malinconia
Il tuo sorriso timido e grato
Prima di andare e via
E poi il pianto e poi l'insulto
L'amore lacerato
E poi tormento
Nell'agonia
Di un mondo consumato

Silenziosa resta una rosa
Che tu m'hai regalata
Tra le mie dita
È trasalita
Quando l'ho accarezzata
Il tuo profumo
I tuoi dolci peli
La tua pelle amata
Tutto disfatto
Tutto finito
La rosa è si spogliata...

Vinicius de Moraes


L’anima deve aprirsi all’invasione di ciò che le è estraneo

L’anima deve aprirsi all’invasione di ciò che le è estraneo, rinunciare a difendersi, favorire il nemico, affinché il nostro essere autentico sorga e si mostri, non come una fragile costruzione protetta dalla nostra timidezza, ma come la nostra rocca, il nostro granito incorruttibile. 

Nicolas Gomez Davila


Ora so cos’è la solitudine, credo.

Sono un groviglio di nervi senza identità. Ora so cos’è la solitudine, credo. Parte da un punto indefinito dell’Io: come una malattia del sangue che si diffonde in tutto il corpo sicché non si può localizzarne il focolaio. […] Non ho consistenza, sono vuota, dietro gli occhi sento una caverna pietrificata, un abisso infernale.

Sylvia Plath


Voyage Et jamais ne revient

Au dessus des vieux volcans
Glisse des ailes sous les tapis du vent
Voyage, voyage, éternellement
De nuages en marécages

De vent d'Espagne en pluie d'équateur
Voyage, voyage, vole dans les hauteurs
Au dessus des capitales
Des idées fatales, regarde l'océan

Voyage, voyage
Plus loin que la nuit et le jour
Voyage
Dans l'espace inouï de l'amour
Voyage
Sur l'eau sacrée d'un fleuve indien
Voyage
Et jamais ne revient

Sur le Gange ou l'Amazone
Chez les blacks, chez les sikhs, chez les jaunes
Voyage, voyage, dans tout le royaume
Sur les dunes du Sahara, des îles Fidji au Fujiyama

Voyage, voyage, ne t'arrêtes pas
Au dessus des barbelés
Des cœurs bombardés
Regarde l'océan

Voyage, voyage
Plus loin que la nuit et le jour
Voyage
Dans l'espace inouï de l'amour
Voyage
Sur l'eau sacrée d'un fleuve indien
Voyage
Et jamais ne revient
Voyage, voyage
Plus loin que la nuit et le jour
Voyage
Dans l'espace inouï de l'amour
Voyage
Sur l'eau sacrée d'un fleuve indien
Voyage
Et jamais ne revient

Voyage
Voyage

Voyage


Dare un senso alla vita può condurre a follia

Molte volte ho studiato
la lapide che mi hanno scolpito:
una barca con vele ammainate, in un porto.
In realtà non è questa la mia destinazione
ma la mia vita.

Perchè l'amore mi si offrì e io mi ritrassi dal suo inganno;
il dolore bussò alla mia porta, e io ebbi paura;
l'ambizione mi chiamò, ma io temetti gli imprevisti.

Malgrado tutto avevo fame di un significato nella vita.
E adesso so che bisogna alzare le vele
e prendere i venti del destino,
dovunque spingano la barca.

Dare un senso alla vita può condurre a follia,
ma una vita senza senso è la tortura
dell'inquietudine e del vano desiderio-
è una barca che anela al mare eppure lo teme.

Edgar Lee Masters


allora quasi si impazzisce di gioia

Quando ci si è rinchiusi molto a lungo in una camera stretta, buia, soffocante, per paura che gli altri di fuori ci possano deridere o sgridare, e poi si esce all’aria aperta, scoprendo che nessuno si occupa di noi, o che al massimo qualcuno ci guarda un momento e poi continua tranquillamente per la sua strada, allora quasi si impazzisce di gioia.


Georg Groddeck - Il libro dell’Es


Ma vieni a braccia aperte

Non ce la faccio più così - la lontananza da te, questa astrazione - perché non riesco a contenere tutto quello che sta succedendo: ho veramente bisogno di un contatto diretto. Di un contatto diretto con te. Basta, vieni con il tuo corpo, nella tua interezza, completa o parziale, divisa o moltiplicata. Ma vieni a braccia aperte.

David Grossman




Non ti regalano un orologio, sei tu che sei regalato, sei il regalo per il compleanno dell’orologio

Pensa a questo: quando ti regalano un orologio, ti regalano un piccolo inferno fiorito, una catena di rose, una cella d’aria. Non ti danno soltanto l’orologio, tanti, tanti auguri e speriamo che duri perché è di buona marca, svizzero con àncora di rubini; non ti regalano soltanto questo minuscolo scalpellino che ti legherai al polso e che andrà a spasso con te. Ti regalano - non lo sanno, il terribile è che non lo sanno -, ti regalano un altro frammento fragile e precario di te stesso, qualcosa che è tuo ma che non è il tuo corpo, che devi legare al tuo corpo con il suo cinghino simile a un braccetto disperatamente aggrappato al tuo polso. Ti regalano la necessità di continuare a caricarlo tutti i giorni, l’obbligo di caricarlo se vuoi che continui ad essere un orologio; ti regalano l’ossessione di controllare l’ora esatta nelle vetrine dei gioiellieri, alla radio, al telefono. Ti regalano la paura di perderlo, che te lo rubino, che ti cada per terra e che si rompa. Ti regalano la sua marca, e la certezza che è una marca migliore delle altre, ti regalano la tendenza a fare il confronto fra il tuo orologio e gli altri orologi. Non ti regalano un orologio, sei tu che sei regalato, sei il regalo per il compleanno dell’orologio. 

Julio Cortazar




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