La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

mercoledì 9 maggio 2012

Terrore è questo pensiero che tu parta E mi lasci solo.

Terrore non è la paura dei Pirati sul Rio Giallo,
Né dei tifoni in mare.
Non è il timore delle schioppettate nella notte,
Nel fiume gremito di giunche e d'inganni;
Né lo spavento degli inforcati,
Al biancore lunare,
Nei rami dei manghi della Sabbia Nera.
Terrore non è l'orrore della guerra,
né della fame, né della peste,
Né delle piaghe dei lebbrosi
nell'isola di S. Giovanni;
Non è sospetto
Della morte che aspetta
Continuamente,
E ci prenderà.

Non è terrore il contagio della tristezza
Quando la sera irrompe
E insanguina l'orizzonte
Il mare di acqua melmosa,
Le terre e il cielo,
Finché l'isole son portate via dall'ombra
E le montagne dallo scuro,
E niente più resta se non il buio,
E i gridi che attraversano la notte,
Giungono non sai donde,
E vanno chissà dove.

Non è paura degli agguati
Né dei pugnali,
Né dei baci rossi che ingannano
E succhiano la vita...

Terrore è questo pensiero che tu parta
E mi lasci solo.

Belford Joaquim Correia da Silva


e mi chino sulla tua bocca per baciare la terra

Piccola
rosa,
rosa piccina,
a volte,
minuta e nuda,
sembra
che tu mi stia in una
mano,
che possa rinchiuderti in essa
e portarti alla bocca,
ma
d'improvviso
i miei piedi toccano i tuoi piedi e la mia bocca le tue labbra,
sei cresciuta,
le tue spalle salgono come due colline,
i tuoi seni si muovono sul mio petto,
il mio braccio riesce appena a circondare la sottile
linea di luna nuova che ha la tua cintura:
nell'amore come acqua di mare ti sei scatenata:
misuro appena gli occhi più ampi del cielo
e mi chino sulla tua bocca per baciare la terra.

Pablo Neruda


Il mese dei profumi, il mese dei colori e del desiderio

Penso a come potrei spiegare i colori ad un cieco.
Per me profumo e colore sono sempre stati legati, ma sarebbe lecito e obiettivo spiegare i colori con i profumi, con i profumi e le sensazioni?
Il rosso inglese, un colore che amo molto e che ha pure il morboso nome di caput mortuum, è intenso e acre, proprio come il profumo della pianta di pomodoro.
Il bianco è come il profumo del cetriolo, anche se il cetriolo è verde.
Chiudi gli occhi, annusa un pezzo di cetriolo e dimmi se esiste qualcosa che profumi maggiormente di bianco.
La rugiada del mattino è marrone.
L’asfalto appena posato è giallo.
E verde è in eterno il profumo dell’erba appena tagliata.
L’azzurro, in tutte le sue sfumature, si avvicina alla trementina vegetale, che è imparentata alla lontana con gli oli eterei della lavanda.
Se chiudo gli occhi e annuso un panno intriso di trementina, o tengo in mano il vecchio bicchiere di latta in cui pulisco i pennelli, vedo un colore fra l’acquamarina e il granito.
Mi accorgo all’improvviso di non aver mai chiesto a un cieco fino a che punto è cieco. Non è detto che sia tutto nero, magari il sole apre anche a loro quegli occhi della mente che in me si aprono quando penso a te. Il pensiero illumina dall’interno. Apro gli occhi per scriverti tutto questo e guardo il muro di granito più azzurro che grigio, nell’angolo d’ombra dove Bastian sta disteso con la lingua fuori, lasciando che il fresco gli entri nel corpo. La cagnetta Perle si è infilata sotto la poltrona nell’atelier. È maggio nel mio cortile, e qui maggio è così. Il mese dei profumi, il mese dei colori e del desiderio.

Iselin C. Hermann - Per lettera



Gli amanti sono le persone più libere che ci siano al mondo

Per secoli ti è sempre stato insegnato
che gli innamorati si arrendono l’uno all’altra.
Questo è una totale assurdità.
Deve essere stato detto da gente
che non sapeva cosa fosse l’amore.
Gli amanti non si arrendono
mai l’uno all’altra,
ma semplicemente si arrendono all’amore.
È vero che perdono l’ego,
ma non per darlo all’altro.
Gli ego semplicemente evaporano.
Gli amanti non diventano dipendenti l’uno dall’altro,
non diventano l’uno lo schiavo dell’altro.
Al contrario,
l’amore dà libertà.
Gli amanti sono le persone più libere che ci siano al mondo.
E si aiutano reciprocamente a diventare sempre più liberi,
perché la libertà porta la gioia,
e l’incontro con la libertà ha una bellezza immensa.
Quando due amanti s’incontrano non attraverso un legame,
ma attraverso la libertà,
è una benedizione.

Osho


Ma tutto passa

È stato molto tempo fa, e ora
non so più nulla di lei che una volta
era tutto.
Ma tutto
passa.
Bertolt Brecht


Ricordo il meraviglioso istante: davanti a me apparisti tu

Ricordo il meraviglioso istante:
davanti a me apparisti tu,
come una visione fugace,
come il gesto della pura bellezza.

Nei tormenti di una tristezza disperata,
nelle agitazioni di una rumorosa vanità,
suonò per me a lungo la tenera voce,
e mi apparvero in sogno i cari tratti.

Passarono gli anni.
Il ribelle impeto delle tempeste
disperse i sogni di una volta,
e io dimenticai la tua tenera voce,
i tuoi tratti celestiali.

Nella mia remota e oscura reclusione
trascorrevano quietamente i miei giorni
senza deità, senza ispirazione,
senza lacrime, senza vita, senza amore.

Ma venne dell’animo il risveglio:
ed ecco di nuovo sei apparsa tu,
come una visione fugace,
come il genio della pura bellezza.

E il cuore batte nell’inebriamento,
e sono per esso risuscitati di nuovo
e la divinità e l’ispirazione,
e la vita, e le lacrime e l’amore.

Aleksandr Puskin


Non ti perderò per sempre

Non ti perderò per sempre,
avrò per te, lo sai, un dolore calmo,
un abbraccio inconsueto, un sogno
mai concluso.

Non ti cercherò tra le ombre,
mi stupirò, semmai, del tuo
silenzio, quando un’eco smarrita
di memoria riporterà quel tuo
gioco di labbra.

Io resto. Sulle colline il grano già
matura, ruba luce al tramonto,
chino il capo, alle mie spalle gocciola
un respiro.

Mi volto, quasi a cercare la tua assenza,
vedo quel vento smuovere le spighe,
spingo avanti il mio passo e dentro il petto
tintinna il suono
della tua cavigliera.

Umberto Crocetti


Io danzo la danza dell’inconsistenza

Di notte sono vagabonda nella terra della ragione
Distesa sulla solida luna
La mia anima respira domata dal vento
E dalla grande musica dei mezzi matti
Che masticano stoppie d’argento
E che volano e volano e cadono sulla mia testa
A corpo morto
Io danzo la danza dell’inconsistenza
Io danzo sulla neve bianca di megalomania
Mentre tu dietro la finestra inzuccherata di rabbia
Tu sporchi il tuo letto di sogni mentre mi aspetti

Joyce Mansour


Tutto ciò che parte da te è per me inebriante come un bacio

Io ti so così profondamente mio che non ti chiedo carezze, non ti chiedo alcuna prova d’amore. Aspetto. Io non ti chiedo carezze; ma le sento nella tua voce, nel tuo sguardo, nelle tue attitudini, nei tuoi minimi gesti. Tutto ciò che parte da te è per me inebriante come un bacio.

Gabriele D’Annunzio - Il Piacere


perché tra te e me non esistono sottrazioni, ma solo addizioni

Voglio diventare l’uomo più importante della vita che hai vissuto finora, che faccia impallidire il ricordo di quelli che già sono stati, che venga prima di quelli che inevitabilmente saranno.

Voglio entrarti nella testa e nello stomaco e diventare un pensiero fisso, che la tua agguerritissima contraerea non riesca ad abbattere, poi insinuarmi tra le maglie delle tue paure e disinnescarle una a una.

Voglio demolire le fondamenta di quel muro che ricostruisci con testarda perseveranza ogni volta che provo a sfiorarti e che sento ogni volta più fragile.

Voglio essere un punto di domanda e dettarti la risposta giusta, l’eccezione che cambia la regola.

Voglio convincerti che con me sei ancora più bella, che la mediocrità non è rassicurante, che la serenità è la virtù degli incapaci.

Sì, voglio farti cedere e voglio che la resa non sia una sconfitta, ma la più grande delle tue vittorie.

E voglio riuscirci senza estrarre l’unica arma di cui dispongo per farti tremare, l’assenza, perché tra te e me non esistono sottrazioni, ma solo addizioni.

Non uccidermi proprio ora e ricordati che sai respirare. 


I’m the walrus - Fino all’ultimo respiro.


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