La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

giovedì 7 giugno 2012

Ora dimentico anche di aprire la finestra

Avessi come te
la chiave della grande sapienza
e ricordassi così
che il genio
è solo una palude ribollente.
Ma una volta
ero anch’io dolce vento di primavera
che passava sul volto
di una gioventù fremente.
Ora dimentico anche di aprire la finestra
e non cambio l’aria
nemmeno alla montagna della tua assenza.

Alda Merini


Quando ti accorgerai di me

Quando ti accorgerai di me, per te non ci sarò più, il mio amore è stato un’inseguirti in capo al mondo… ed ora che il tuo cuore morde la coda al mio
non sento più quel dolore all’anima, ma la certezza che la vita continua.
È un gioco crudele il non capire d’essersi cercati, è anche peggiore di non essersi mai incontrati. 

Matteo Crosera


Come fu bello, e come fu grande la nostra passione

Come fu bello, e come fu grande la nostra passione.
Così grande che le cellule del mio corpo ne sono ancora imbevute, come una spugna che conserva l’acqua marina che la nutrì. Perché dopo, mia cara, è stata solo acqua dolce, spesso dolciastra, e che senso ha, mi chiedo, vivere ancora senza che nessun sale ravvivi il mio palato? 

Antonio Tabucchi - Si sta facendo sempre più tardi


Vorrei che il vento soffiasse ogni giorno tra i tuoi capelli, per poter sentire anche da lontano il tuo profumo!

Ti manderò un bacio con il vento
e so che lo sentirai,
ti volterai senza vedermi ma io sarò li
Siamo fatti della stessa materia
di cui sono fatti i sogni
Vorrei essere una nuvola bianca
in un cielo infinito
per seguirti ovunque e amarti ogni istante
Se sei un sogno non svegliarmi
Vorrei vivere nel tuo respiro
Mentre ti guardo muoio per te
Il tuo sogno sarà di sognare me
Ti amo perché ti vedo riflessa
in tutto quello che c’è di bello
Dimmi dove sei stanotte
ancora nei miei sogni?
Ho sentito una carezza sul viso
arrivare fino al cuore
Vorrei arrivare fino al cielo
e con i raggi del sole scriverti ti amo
Vorrei che il vento soffiasse ogni giorno
tra i tuoi capelli,
per poter sentire anche da lontano
il tuo profumo!
Vorrei fare con te quello
che la primavera fa con i ciliegi.

Pablo Neruda


I found a thrill to press my cheek to A thrill that I have never known

At last my love has come along
My lonely days are over
And life is like a song

At last the skies above are blue
And my heart was wrapped up in clover
The night I looked at you

I found a dream that I can speak to
A dream that I could call my own
I found a thrill to press my cheek to
A thrill that I have never known

You smiled, and then the spell was cast
And here we are in heaven
And you are mine at last
*****

Finalmente il mio amore é arrivato
I miei giorni di solitudine sono finiti
e la vita è come una canzone

Yeah - Oh Yeah - Yeah
Yeah, finalmente
I cieli lassù sono blu
e il mio cuore ha avuto fortuna
la notte in cui ti ho guardato

Ho trovato un sogno a cui potevo parlare
un sogno che posso chiamare mio
ho trovato un brivido contro il quale premere la mia guancia
un brivido che non ho mai provato

Ohhh, e tu hai sorriso, hai sorriso
e l’incantesimo é stato fatto
Ed eccoci qui in paradiso
Poiché tu sei mio
finalmente


Non ci sarai per niente, non sarai neppure ricordo

E so molto bene che non ci sarai.
Non ci sarai nella strada,
non nel mormorio che sgorga di notte
dai pali che la illuminano,
neppure nel gesto di scegliere il menu,
o nel sorriso che alleggerisce il “tutto completo”
delle sotterranee,
nei libri prestati e nell’arrivederci a domani.
Nei miei sogni non ci sarai,
nel destino originale delle parole,
né ci sarai in un numero di telefono
o nel colore di un paio di guanti, di una blusa.
Mi infurierò, amor mio, e non sarà per te,
e non per te comprerò dolci,
all’angolo della strada mi fermerò,
a quell’angolo a cui non svolterai,
e dirò le parole che si dicono
e mangerò le cose che si mangiano
e sognerò i sogni che si sognano
e so molto bene che non ci sarai,
né qui dentro, il carcere dove ancora ti detengo,
né là fuori, in quel fiume di strade e di ponti.
Non ci sarai per niente, non sarai neppure ricordo,
e quando ti penserò, penserò un pensiero
che oscuramente cerca di ricordarsi di te.

Julio Cortazar


Voglio una vita a forma di spina

Voglio una vita a forma di spina
Su un piatto azzurro
Voglio una vita a forma di cosa
Sul fondo di un coso solitario
Voglio una vita a forma di sabbia fra le mani
A forma di pane verde o di brocca
A forma di molle ciabatta
A forma di «dirindindina»
Di spazzacamino o di lillà
Di terra piena di sassi
Di barbiere selvaggio o di piumino folle
Voglio una vita a forma di te
Ed io l'ho, ma non mi basta ancora
Non sono mai contento.

Boris Vian


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