La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

giovedì 21 giugno 2012

nessuna promessa terrena può dare pace al mio cuore quanto la certezza di sole che dal tuo cielo trabocca

Distesa estate,
stagione dei densi climi
dei grandi mattini,
dell'albe senza rumore -
ci si risveglia come in un acquario -
dei giorni identici, astrali,
stagione la meno dolente
d'oscuramenti e di crisi,
felicità degli spazi,
nessuna promessa terrena
può dare pace al mio cuore
quanto la certezza di sole
che dal tuo cielo trabocca;
stagione estrema, che cadi,
prostrata in riposi enormi;
dai oro ai più vasti sogni,
stagione che porti la luce
a distendere il tempo
di là dai confini del giorno,
e sembri mettere a volte
nell'ordine che procede
qualche cadenza dell'indugio eterno.

Vincenzo Cardarelli


crepita senza bruciare la notte dell'estate

Ardono i seminati,
scricchiola il grano,
insetti azzurri cercano ombra,
toccano il fresco.
E a sera
salgono mille stelle fresche
verso il cielo cupo.
Son lucciole vagabonde.
crepita senza bruciare
la notte dell'estate.

Pablo Neruda


E mi sarai lontano mille volte, e poi, per sempre.

Senza di te tornavo, come ebbro,
non più capace d'esser solo, a sera
quando le stanche nuvole dileguano
nel buio incerto.
Mille volte son stato così solo
dacché son vivo, e mille uguali sere
m'hanno oscurato agli occhi l'erba, i monti
le campagne, le nuvole.
Solo nel giorno, e poi dentro il silenzio
della fatale sera. Ed ora, ebbro,
torno senza di te, e al mio fianco
c'è solo l'ombra.
E mi sarai lontano mille volte,
e poi, per sempre. Io non so frenare
quest'angoscia che monta dentro al seno;
essere solo.

Pier Paolo Pasolini


È quasi come un dio l'uomo Quando con uno spirito affine abita in te

Solitudine, se vivere devo con te,
Sia almeno lontano dal mucchio confuso
Delle case buie; con me vieni in alto,
Dove la natura si svela, e la valle,
Il fiorito pendio, la piena cristallina
Del fiume appaiono in miniatura;
Veglia con me, dove i rami fanno dimore,
E il cervo veloce, balzando, fuga
Dal calice del fiore l'ape selvaggia.
Qui sarei felice anche con te. Ma la dolce
Conversazione d'una mente innocente, quando le parole
Sono immagini di pensieri squisiti, è il piacere
Dell'animo mio. È quasi come un dio l'uomo
Quando con uno spirito affine abita in te.

John Keats


trema uno stelo sotto una farfalla

Da questo greppo solitario io miro
passare un nero stormo, un aureo sciame;
mentre sul capo al soffio di un sospiro
ronzano i fili tremuli di rame.
È sul mio capo un'eco di pensiero
lunga, né so se gioia o se martoro;
e passa l'ombra dello stormo nero,
e passa l'ombra dello sciame d'oro.

Sono città che parlano tra loro,
città nell'aria cerula lontane;
tumultuanti d'un vocìo sonoro,
di rote ferree e querule campane.
Là, genti vanno irrequïete e stanche,
cui falla il tempo, cui l'amore avanza
per lungi, e l'odio. Qui, quell'eco ed anche
quel polverio di ditteri, che danza.

Parlano dall'azzurra lontananza
nei giorni afosi, nelle vitree sere;
e sono mute grida di speranza
e di dolore, e gemiti e preghiere ...
Qui quel ronzìo. Le cavallette sole
stridono in mezzo alla gramigna gialla;
i moscerini danzano nel sole;
trema uno stelo sotto una farfalla.

Giovanni Pascoli


E va nascendo

E va nascendo
il pretesto per dire il tuo nome
nella notte impregnata
tenera e umida
come il fiore dai grandi occhi aperti
e dai petali palpitanti
in cui mi sono immersa
nel sonno più profondo,
per disegnare il tuo nome
in tutti gli angoli
in cui ho vissuto e vivrò
finché il vento mi porterà via,
come seme,
a far fiorire terre ignote
e forse m'incarnerò nella bambina
che ascolterà le storie
nelle sere tutte uguali del Nicaragua
con l'odore di terra che nasce,
tessendo nelle sue viscere
la verde vita del tropico lussureggiante
come me, come te,
come le foglie con cui ci siamo coperti
quando ci hanno cacciato dal paradiso.

Gioconda Belli


mi serve il tuo futuro che è un presente libero

Mi serve e non mi serve
La speranza così dolce
così pulita così triste
la promessa così lieve
non mi serve
non mi serve così mite
la speranza
la rabbia così docile
così debole cosi' umile
l’ira così prudente
non mi serve
non mi serve così saggia
tanta rabbia
il grido così giusto
se il tempo lo permette
l’urlo accurato
non mi serve
non mi serve così buono
un gran tuono
il coraggio così docile
la bravura così inconsistente
la sfrontatezza cosi' lenta
non mi serve
non mi serve cosi' fredda
l'audacia
mi serve, si, la vita
che è vita fino a morirne
il cuore allerta
si, mi serve
mi serve quando avanza
a fiducia
mi serve il tuo sguardo
che è generoso e deciso
e il tuo silenzio schietto
si mi serve
mi serve la misura
della tua vita
mi serve il tuo futuro
che è un presente libero
e la tua lotta di sempre
si, mi serve
mi serve la tua battaglia
senza medaglia
mi serve la modestia
del tuo orgoglio possibile
e la tua mano sicura
si, mi serve
mi serve il tuo sentiero
compañero.

Mario Benedetti


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