La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

venerdì 29 giugno 2012

Ho scelto te fra tutte le stelle

Ho scelto te fra tutte le stelle
E sono sveglia - un fiore in ascolto
nel fogliame che mormora.
Le nostre labbra preparano miele
le nostre notti lucenti son fiorite
Sull'amato splendore del tuo petto
il mio cuore incendia il suo paradiso.
Tutti i miei sogni son sospesi al tuo oro.
Ho scelto te, fra tutte le stelle.

Lasker-Schüler


so che tu mi porti nella luce e che in te dimorano la vita e il giorno

Ah, quando sei lontano e nessuno
più nomina il tuo nome
quando ovunque mi rechi sento
cupo e gelido un vuoto
comincio a credere che tu sia solo un sogno
nato dalle brame della mia mente,
e a questo sogno ho dato vita e nome
e in ultimo il tuo aspetto
ma quando poi ti vedo e posso
sentire ancora le tue forti parole,
e posarti ancora il capo sulla spalla
ascoltare ancora il suono della tua voce
allora so che il resto è solo notte,
malvagi sogni che presto scorderò,
so che tu mi porti nella luce
e che in te dimorano la vita e il giorno.

Karen Blixen


Ho paura di vederti

Ho paura di vederti
necessità di vederti
speranza di vederti
sgomento di vederti
...ho voglia di trovarti
preoccupazione di trovarti
certezza di trovarti
poveri dubbi di trovarti
ho urgenza di udirti
allegria di udirti
augurio di udirti e timore di udirti
cioè riassumendo
sono fottuto
e raggiante
forse più il primo
che il secondo
ed anche
viceversa.

*****

Tengo miedo de verte
necesidad de verte
esperanza de verte
desazones de verte
tengo ganas de hallarte
preocupación de hallarte
certidumbre de hallarte
pobres dudas de hallarte
tengo urgencia de oírte
alegría de oírte
buena suerte de oírte
y temores de oirte
o sea
resumiendo
estoy jodido
y radiante
quizá más lo primero
que lo segundo
y también
viceversa.


Mario Benedetti


perché questa è l’ora e il momento migliore perché non sei sola, perché ti amo

Non ti arrendere, c’è ancora tempo
per arrivare e ricominciare
accettare le tue ombre
seppellire le tue paure
liberarti del fardello
riprendere il volo.
Non ti arrendere perché questo è la vita
continuare il viaggio
perseguire i sogni
sciogliere il tempo
togliere le macerie
e scoperchiare il cielo.
Non ti arrendere, per favore non cedere
malgrado il freddo bruci
malgrado la paura morda
malgrado il sole si nasconda
e taccia il vento
c’è ancora fuoco nella tua anima
c’è ancora vita nei tuoi sogni
Perché la vita è tua e tuo anche il desiderio
perché l’hai amato e perché ti amo
perché esiste il vino e l’amore, è certo
perché non vi sono ferite che non curi il tempo
Aprire le porte
togliere i catenacci
abbandonare le muraglie che ti protessero
vivere la vita e accettare la sfida
recuperare il sorriso
provare un canto
abbassare la guardia e stendere le mani
aprire le ali
e tentare di nuovo
celebrare la vita e riprendere i cieli
Non ti arrendere, per favore non cedere
malgrado il freddo bruci
malgrado la paura morda
malgrado il sole si nasconda e taccia il vento
c’è ancora fuoco nella tua anima
c’è ancora vita nei tuoi sogni
perché ogni giorno è un nuovo inizio
perché questa è l’ora e il momento migliore
perché non sei sola, perché ti amo.

Mario Benedetti


Perché, se funzionano, i muri sono tutti del pianto

C’era un uomo lí dentro che tutti i giorni, all’ora d’aria, usciva con gli altri in cortile, lo attraversava interamente e arrivava, camminando a passi lenti, fin sotto il muro di cinta, ma talmente sotto che riusciva a toccarlo col naso. Per guardarlo cosí da vicino da non vederlo piú. Una volta l’avevo fatto anch’io. Ero arrivato talmente sotto il muro da perdere la visione laterale degli occhi. Talmente sotto il muro da vederne solo il colore. Compresi allora la seguente cosa: il muro è il piú spaventoso strumento di violenza esistente. Non si è mai evoluto, perché è nato già perfetto. E ti accorgi di tutta la sua potenza soltanto quando vedi un muro in funzione. Perché non tutti i muri funzionano; quelli che incontriamo nella vita di tutti i giorni, ad esempio, non sono veri muri. Sono interrotti, oppure hanno delle porte, insomma si possono in qualche modo aggirare o attraversare. È come se fossero degli ordigni disinnescati. Dei muri a salve. Quelli che stanno lí dentro no. Funzionano. E bene. Non c’è niente che ti uccide come un muro. Il muro fa il paio con delle ossessioni interne, cose umane, antiche quanto la paura. Nonostante le apparenze, il muro non è fatto per agire sul tuo corpo; se non lo tocchi tu, lui non ti tocca. È concepito per agire sulla coscienza. Perché il muro non è una cosa che fa male; è un’idea che fa male. Ti distrugge senza nemmeno sfiorarti.
Lí dentro ho visto anche gente piangere davanti ai muri, davanti alla caparbia ostilità della materia. Perché, se funzionano, i muri sono tutti del pianto. Stanno lí. Mille volte li guardi e mille volte li vedi fermi. Non hanno incertezze. Non hanno volto. Non hanno sentire. Non serve una mano malvagia che li muova. Fanno male da soli. Ed è inutile farci amicizia; se li tocchi, le tue dita non lasciano segni su quella materia. Il muro di recinzione è certo una cosa ostile all’umanità. E costruire un muro è fare una cosa contro. Perché ormai è chiaro che i muri non possono essere a favore. E purtroppo non esistono muri fatti contro qualcosa, perché i muri sono sempre fatti contro qualcuno, contro gli esseri viventi. Quando costruite un muro dovete saperlo che sarà certamente contro qualcuno, anche se non sapete contro chi. Bisognerebbe rifiutarsi di costruire muri di cinta. Anche se ci pagassero. 

Sandro Bonvissuto - Dentro


e non avrei mai saputo come è bello quando scivoli dentro me come un pesce che inventa il mare...

Se non avessimo mangiato quel frutto non avrei mai assaggiato un fico o un'ostrica,
non avrei visto l'Araba Fenice risorgere dalle sue ceneri,
non avrei conosciuto la notte,
né avrei saputo cosa significa sentirmi sola quando tu non ci sei;
non avrei sentito il mio corpo,
gelato anche in mezzo alle fiamme,
che si scaldava appena pronunciavi il mio nome
e avrei continuato a vederti nudo senza sussultare
e non avrei mai saputo come è bello quando scivoli dentro me come un pesce che inventa il mare...
Tu provi tutte queste sensazioni perchè sei viva,
ma è proprio quello che volevi, no?
Volevi la conoscenza e questa è la conoscenza:
il Bene e il Male, il piacere e il dolore....
loro non erano il principio,
ma il finale perfetto cui
Lui aveva voluto assistere prima di decidersi a lasciarli liberi...
un giorno i loro discendenti avrebbero intrapreso il ritorno al Paradiso.

Gioconda Belli


Diversa da ogni altra, insostituibile, sola e di me stessa signora

Non so se sono stata donna, non so se sono stata spirito. Son stata amore. Il poco che una donna riesce a realizzare nel campo della poesia è il risultato di una tensione infinitamente più tremenda della tensione virile. La società non mi perdona proprio questo, non mi perdona che io vada sola ed indifesa, io donna, e che così condanni implicitamente, anche in silenzio il suo modo d’essere, le sue corazze, i suoi pugnali, i suoi veleni. Non mi perdona, e si vendica, ed è logico. II canto si è sprigionato da me tardi, tanto tardi, quando mi son trovata per la prima volta lontana da ogni soggezione spirituale, lontana da tutti, sola, con tanto amore in petto, ma libera, nessuno vicino che potesse udire la mia voce, nessuno più che mi tenesse, timida, muta. E gli uomini han creduto che io perseguissi l’arte, la libertà, la voluttà… Ma nello stesso tempo vedevano su di me il segno ineffabile di qualcosa che trascendeva tutto ciò.
Ali intorno alla fronte…
Aliante mondo inespresso…
Parole che furon visioni e ancor non dissi…
Sono tutti motivi che ritornano nei miei poemi a grandi distanze.
Diversa da ogni altra, insostituibile, sola e di me stessa signora.
Perché io son nata poeta, non santa.

Sibilla Aleramo - lettera dell’11 luglio 1927


Sex and philosophy

... Il mio corpo appartiene a colui che riesce ad impossessarsi della mia anima...




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