La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

lunedì 16 luglio 2012

Meu coração não se cansa de ter esperança De um dia ser tudo o que quer

Meu coração não se cansa de ter esperança
De um dia ser tudo o que quer
Meu coração de criança
Não é só a lembrança
De um vulto feliz de mulher
Que passou por meus sonhos sem dizer adeus
E fez dos olhos meus um chorar mais sem fim
Meu coração vagabundo
Quer guardar o mundo em mim

*****

Il mio cuore non è stanco di sperare
di essere un giorno tutto quello che desideri
il mio cuore di bimbo
non è solo il ricordo
di un volto felice di donna
che attraversò i miei sogni senza dirmi addio
e fece dei miei occhi un pianto ininterrotto
il mio cuore vagabondo
vuole trattenere il mondo in me




Tu non sai con che desiderio ti guardo

Sconosciuto che passi! Tu non sai con che desiderio ti guardo,
Devi essere colui che cercavo, o colei che cercavo (mi arriva come un sogno),
Sicuramente ho vissuto con te in qualche luogo una vita di gioia,
Tutto ritorna, fluido, affettuoso, casto, maturo, mentre passiamo veloci uno vicino all’altro,
Sei cresciuto con me, con me sei stato ragazzo o giovanetta,
Ho mangiato e dormito con te, il tuo corpo non è più solo tuo né ha lasciato il mio corpo solo mio,
Mi dai il piacere dei tuoi occhi, del tuo viso, della tua carne, passando,
In cambio prendi la mia barba, il mio petto, le mie mani,
Non devo parlarti, devo pensare a te quando siedo in disparte o mi sveglio di notte, tutto solo,
Devo aspettare, perché t’incontrerò di nuovo, non ho dubbi,
Devo vedere come non perderti più.
Walt Whitman


Vivo, trasognato, giorni estatici

Eri per me quel tutto, amore,
per cui si struggeva la mia anima,
una verde isola nel mare, amore,
una fonte limpida, un'ara
di magici frutti e fiori adornata:
e tutti erano miei quei fiori.
Ah, sogno splendido e breve!
Stellata speranza, appena apparsa
e subito sopraffatta!
Una voce del Futuro mi grida
"Avanti, avanti!", ma è sul Passato
(oscuro gugite!) che la mia anima aleggia
tacita, immobile, sgomenta!
Perché mai più, oh, mai più per me
risplenderà quella luce di Vita!
Mai più – mai più – mai più –
è quel che il mare ripete
alle sabbie del lido – mai più
rifiorirà un albero percosso dal fulmine,
né potrà più elevarsi un'aquila ferita.
Vivo, trasognato, giorni estatici,
e tutte le mie notturne visioni
mi riportano ai tuoi grigi occhi di luce,
a là dove tu stessa ti porti e risplendi,
oh, in quali eteree danze,
lungo rivi che scorrono perenni.

Edgar Allan Poe


È di un’essenza l’amore che si corrompe parlando

Non riesci a star zitto
sul tuo amore. E forse agli altri
Importa?

Se hai esultato
In silenzio, ora in silenzio
soffri, ma non dire nulla.

È di un’essenza l’amore
che si corrompe parlando:
nel silenzio prende vita,
di silenzio si alimenta
e col silenzio si schiude

Come un fiore. Non parlarne;
soffrine dentro, ma muto.

Se morirà, con lui muori,
se vivrà, vivi con lui.

Fra morte e vita, taci,
non ammette testimoni.

Luis Cernuda


Quindi grazie di esser stata la persona che mi ha insegnato ad Amare, e ad essere Amato

Ian: “Ti Amo.” 

Samantha: “Oh,anche io Ti Amo” 

Ian : “Voglio dirti perchè Ti Amo!” 

Samantha: “Sta…sta piovendo. Lo vedi,vero?” 

Ian: “Io ho bisogno di dirtelo, e tu mi devi ascoltare. Ti ho amata da quando ti ho conosciuta,ma non ho permesso a me stesso di sentirlo veramente, fino ad oggi. Guardavo sempre avanti, prendevo decisioni per paura. Oggi … oggi grazie a te, a quello che ho imparato da te … ogni scelta che ho compiuto è stata diversa, e la mia vita … la mia vita è completamente cambiata. Ho imparato … che facendo così si vive la vita pienamente. Non ha importanza se ti restano cinque minuti, o cinquant’anni. Samantha, se non fosse stato per oggi, se non fosse stato per te … io non avrei mai conosciuto l’Amore. Quindi grazie di esser stata la persona che mi ha insegnato ad Amare, e ad essere Amato.”


L'anima, di cui tene Amor la chiave: Sì è dolce e soave.

Nè le dolci aure estive,
Nè 'l vago mormorar d'onda marina,
Nè tra fiorite rive
Donna passar leggiadra e pellegrina,
Fur giammai medicina,
Che sanase pensero infernio e grave;
Ch'io non gli aggia, per nulla
Di quel piacer, che dentro mi trastulla
L'anima, di cui tene Amor la chiave:
Sì è dolce e soave.

Pietro Bembo - Rime CANZONE XXV. (CXII.)


È quasi nulla e quasi tutto

Ora, lasciatemi tranquillo
Ora, abituatevi senza di me.
Io chiuderò gli occhi.
E voglio solo cinque cose,
cinque radici preferite.
Uno è l'amore senza fine.
La seconda è vedere l'autunno.
Non posso vivere senza vedere che le foglie
volino e tornino alla terra.
La terza è il grave inverno,
la pioggia che ho amato, la carezza
del fuoco nel freddo silvestre.
La quarta cosa è l'estate
rotonda come un'anguria.
La quinta cosa sono i tuoi occhi.
Matilde mia, bene amata,
non voglio dormire senza i tuoi occhi,
non voglio esistere senza che tu mi guardi:
io muto la primavera
perché tu continui a guardarmi.
Amici, questo è ciò che voglio,
È quasi nulla e quasi tutto.

Pablo Neruda


Sì dolce è il tormento

Sì dolce è il tormento che in seno mi sta
ch'io vivo contento per cruda beltà...
nel ciel di bellezza s'accreschi fierezza et manchi pietà
che sempre qual scoglio all'onda d'orgoglio mia fede sarà...

La speme fallace rivolgami il piè
diletto né pace non scendano a me
e l'empia ch'adoro mi nieghi ristoro di buona mercè
tra doglia infinita, tra speme tradita vivrà la mia fe'...

(Per foco e per gelo riposo non ho
nel porto del Cielo riposo haverò...
se colpo mortale con rigido strale il cor m'impiagò
cangiando mia sorte col dardo di morte il cor sanerò...)

Se fiamma d'amore già mai non sentì
quel rigido core ch'il cor mi rapì
se nega pietate la cruda beltate che l'alma invaghì
ben fia che dolente pentita e languente sospirami un dì...


Co' suoi sospir confondere per poco i miei sospir!...

Una furtiva lagrima
negli occhi suoi spuntò...
quelle festose giovani
invidiar sembrò...
Che più cercando io vo?
M'ama, lo vedo.
Un solo istante i palpiti
del suo bel cor sentir!..
Co' suoi sospir confondere
per poco i miei sospir!...
Cielo, si può morir;
di più non chiedo.

Eccola... Oh! qual le accresce
beltà l'amor nascente!
A far l'indifferente
si seguiti così finché non viene
ella a spiegarsi.




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