La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

giovedì 6 settembre 2012

In me c’è qualcosa di rotto


In me c’è qualcosa di rotto.
Sono come l’orologio che si ferma
poco dopo averlo caricato,
come il piatto incrinato che non torna
nuovo se anche
lo incolli con cura.
In me c’è qualcosa di schiacciato.
Sono come il tubetto di dentifricio
quando nulla ne esce
se anche lo premi,
come la pallina da ping-pong ammaccata
che non può tenere più in gioco
nemmeno un buon giocatore.
Ci sono oggetti distrutti e schiacciati
dal principio, senza motivo, in me:
l’ombrello che non sta aperto, il violino
fuori uso e i sandali coi cinturini rotti,
il rubinetto intasato, il flauto
sfiatato, la lampada consumata.
Eppure non mi perdo di morale,
l’ira non mi trascina, né mi tormento
come una volta, anzi mi auguro
di potermi riempire
di quelle cose inutili,
restando distrutto e schiacciato,
in questo trovando il mio orgoglio.

Kikuo Takano


Io piango, e così scordo preghiere sonno e luna


Un freddo vento australe
scompiglia i rami ai tigli,
sembra che vi s’impigli,
per guardar qui, la luna.

Io scrivo alla mia bella
che mi ha abbandonato
e la mia lunga lettera
la legge anche la luna.

La luce sua silente
scorre di riga in riga.
Io piango, e così scordo
preghiere sonno e luna.

Hermann Hesse


Siamo fatti per avere il benedetto puntiglio della morte negli addii?


I saluti da lontano sono quelli
che lasciano a lungo nei passi
il respiro di un abbraccio mancato.
Siamo fatti per avere il benedetto
puntiglio della morte negli addii?

Isabella Leardini


Cercandosi trovandosi


Amarsi cancellarsi amarsi ancora.
Non hanno luogo i miei pensieri sparsi.
Cercandosi trovandosi può darsi
che qualcuno raggiunga una dimora.

Gabriella Leto


Io non spero nulla E nulla desidero


Io non spero nulla
E nulla desidero –
Be’, se vivo e mi affanno
Non muoio!

Ebbene, se io ti guardo,
E non posso non guardarti,
Ti amo! Ma dove potrò
Riporre il cuore?

Il tuo sorriso, come il sole
Rafforza le foglie verdi,
Ma smorza il rossore fittizio –
Beffati di me!

Io non spero nulla,
Ma come frenare il desiderio?
I vivi non desiderano la vita,
Solo la morte?

Viviamo! Ognuno per la sua strada,
Andiamo dove ci conduce la sorte!
Se un giorno ci incontreremo – bene,
Se no – chi ne avrà danno?

Ivan Franko


Amor, ch’al ver non cede, di nuovo il cor m’appaga di foco e speme


Perché l’età ne ’nvola
il desir cieco e sordo,
con la morte m’accordo,
stanco e vicino all’ultima parola.
L’alma che teme e cola
quel che l’occhio non vede,
come da cosa perigliosa e vaga,
dal tuo bel volto, donna, m’allontana.
Amor, ch’al ver non cede,
di nuovo il cor m’appaga
di foco e speme; e non già cosa umana
mi par, mi dice, amar...

Michelangelo Buonarroti


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