La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

giovedì 13 settembre 2012

Poi bussa. E ha una lettera per te.


Il dolore è un postino grigio, silenzioso,
col viso asciutto, gli occhi d'un azzurro chiaro,
dalle sue spalle fragili pende
la borsa, il vestito è scuro e consumato.
Nel suo petto batte un orologio
da pochi soldi; timidamente sguscia
di strada in strada, si stringe ai muri
delle case, sparisce in un portone.

Poi bussa. E ha una lettera per te.

Attila Jozsef


Sei mia


Brevi erano le tue lettere, precise, tutte muscolo e nervo,
di mano più usa al compasso, alla squadra, al gesto del duro comando.
Dicevan le semplici cose con semplici nude parole;
ma due ne portavano in fine, due, sempre le stesse: “Sei mia”.
E quando ella giungeva, leggendo, al termine noto,
s’abbandonava all’indietro, vuotata del sangue, morente d'amore.
Ombre violacee intorno alla socchiusa bocca, all’affilato naso
precipitoso palpito delle vene gonfiate alle tempie alla gola
cecità delle palpebre, tensione delle mascelle nel desiderio
faccia di donna agonizzante in estasi, tu non la vedesti,
nessuno la vide. Era sola.

Ora, ogni notte, la donna che più non vorrebbe esser viva
nel vuoto della sua casa che ha odore di cenere spenta
scioglie un pacco di lettere legato con un nastro nero.
E legge; e, giunta al termine ben noto che a ognuna è sigillo,
ancor s’abbandona all’indietro, vuotata del sangue, morente d’amore.
Così, dalla tomba, con dura predace potenza di sillabe scritte
tu l’imprigioni, o scomparso, tu la possiedi così.

Ada Negri


essere di nuovo l'attimo in cui tutto nasce e tutto muore


C'è ancora qualcosa di vivo in me 
che si ribella alla noia. 

Sono gli sguardi lunghi 
che muovono a loro modo, l'aria. 

Le luminarie 
perpetuano il tempo, 
lo accostano a quello che non succede, 
perché qualcosa avvenga. 

E sarà Natale di nuovo, 
come ogni anno sempre e solo a dicembre. 

Voglio guardarmi ancora credere 
alle bugìe dell'Amore, 
guardare la tua ombra arrivare, 

perdere fiato 
e lì in te, 

essere di nuovo l'attimo 
in cui tutto nasce e tutto muore.

Beatrice Niccolai


Il tuo corpo scende lento verso il mio desiderio


Il tuo corpo scende
lento verso il mio desiderio.
Vieni.
Non arrivare.
Margine
dove due movimenti
generano la veloce quiete del centro.

*

L’ALBA è il tuo corpo e tutto
il resto appartiene ancora all’ombra.
Le tue ondate lente forzano
l’esile membrana
del risveglio.
Annunci che: non il giorno,
bensì la quieta
durata del battito
nell’ombra matrice.
Ti annunci,
proseguita e continua come
la durata.
Durare, come dura la notte,
come la notte è solo corpo sommerso
della tua visibile luce.

*****

Tu cuerpo baja
lento hacia mi deseo.
Ven.
No llegues.
Borde
donde dos movimientos
engendran la veloz quietud del centro.

*

EL AMANECER es tu cuerpo y todo
lo demás todavía pertenece a la sombra.
Tus lentas oleadas fuerzan
la delgada membrana
del despertar.
Anuncias qué: no el día,
sino la quieta
duración del latido
en la sombra matriz.
Te anuncias,
proseguida y continua como
la duración.
Durar, como la noche dura,
como la noche es sólo sumergido cuerpo
de tu visibile luz.

José Ángel Valente
Traduzione a cura di Alessandro Ghignoli




Che luminosa follia aver generato l’amore


Qué luminosa desrazón haber engendrado el amor. Sobre la espesa, procesional ceniza de los días y el desleído gris de los perseguidores, el fragante estallido de tu azul. Verdad no tuve que no fuera tuya ni extrema latitud en donde al cabo no amaneciera tibio tu desnudo ni territorio donde tú no fueras el centro y la extensión. Qué luminosa desrazón el simple acto de abrir tú misma el cerco y una puerta hacia adentro de ti que nunca más encontraré cerrada.

****

Che luminosa follia aver generato l’amore. Sulla spessa, professionale cenere dei giorni e il grigio diluito dei persecutori, l’esplosione fragrante del tuo azzurro. Non ho conosciuto verità che non fosse tua né latitudine estrema dove alla fine non albeggiasse tiepido il tuo nudo né territorio dove tu non fossi il centro e l’estensione. Che luminosa follia il semplice atto di aprire proprio tu l’assedio e una porta dentro di te che non troverò mai più chiusa.

José Ángel Valente

Traduzione a cura di Alessandro Ghignoli



Sei stata una magnifica compagna di colazioni


« Vorrei sapere, per esempio, perché mi hai sposata»
« Per via della colazione » spiegai.
« Cercavo qualcuno con cui poter fare colazione per tutta la vita, e la mia scelta - si dice così, no? - cadde su di te. Sei stata una magnifica compagna di colazioni».

Heinrich Böll - E non disse nemmeno una parola


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