La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

lunedì 29 ottobre 2012

Mi manterrò sempre disponibile a imparare dalla vita


Non penserò che la conoscenza che attualmente possiedo sia la verità assoluta e immutabile. 
Eviterò di avere una mente ristretta, limitata alle mie opinioni attuali.
Praticherò il non attaccamento alle credenze per rimanere aperto al punto di vista degli altri. 
La verità si trova nella vita, non nelle nozioni intellettuali.
Mi manterrò sempre disponibile a imparare dalla vita, 
osservando costantemente la realtà in me stesso e nel mondo.

Thich Nhat Hanh


Ha una sua solitudine lo spazio


Ha una sua solitudine lo spazio,
solitudine il mare
e solitudine la morte - eppure
tutte queste son folla
in confronto a quel punto più profondo,
segretezza polare,
che è un’anima al cospetto di se stessa:
infinità finita.

Emily Dickinson


un tutto-niente investito che si riguarda atterrito


Da qualche parte c’è sempre l’essere
che guarda il suo opposto, che lo
scruta, che lo avvince: un tutto-essere
che risiede nel suo punto momentaneo
di acuminata osservazione, di vera
presenza, di falsa specularità: anche l’osso
così decifrato fa germogliare, fa
rifiorire, fa riaprire al suo opposto:
un tutto-niente investito che
si riguarda
atterrito

Giovanna Frene



L’ordine delle cose Il disordine e il tumulto del tuo sorriso


L’ordine dei giorni.
Il disordine dell’inciampo, della parola che pronunci dopo dieci giorni
di silenzio e fiato rosso.
Il disordine dell’ora legale e lunghissima sera,
il disordine della tromba sul tetto,
il disordine del matto.
Il disordine della tua storia lanciata così,
il disordine del tuo corpo di bolla e del tuo cuore forte
che se fosse più forte lo direi felice.
Il disordine delle mani battute nella notte,
il disordine dei fuochi d’artificio,
il disordine dello scampato all’onda disastrosa,
il disordine del regalo nel giorno anonimo,
il disordine del gesto gratuito.
L’ordine delle stagioni.
il disordine del caldo d’inverno,
il disordine del camino acceso a marzo.
Il disordine di tutto il cibo comprato, il disordine del libro lasciato in fretta.
Il disordine del tuo racconto nelle mani di qualcuno.
Il disordine del vento nel sereno.
Il disordine del venditore di frutta sotto la tua finestra.
il disordine mondiale del primo dell’anno che dormi e ti perdi quasi, se non fosse che
arriviamo in fila, rotta la lentezza della tua stanza, messi i nostri piedi
e le ginocchia sul tuo letto, obbligata a bere una cosa frizzante, obbligata all’ultima fotografia di certezza.
L’ordine delle cose
Il disordine e il tumulto del tuo sorriso.

Anna Ruotolo


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