La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

venerdì 23 novembre 2012

And all of it is yours and mine

I am the passenger and I ride and I ride 
I ride through the city's backsides 
I see the stars come out of the sky 
Yeah, the bright and hollow sky 
You know it looks so good tonight 

I am the passenger 
I stay under glass 
I look through my window so bright 
I see the stars come out tonight 
I see the bright and hollow sky 
Over the city's ripped backsides 
And everything looks good tonight 
Singing la la la la la.. lala la la, la la la la.. lala la la etc 

Get into the car 
We'll be the passenger 
We'll ride through the city tonight 
We'll see the city's ripped backsides 
We'll see the bright and hollow sky 
We'll see the stars that shine so bright 
Stars made for us tonight 

Oh, the passenger 
How, how he rides 
Oh, the passenger 
He rides and he rides 
He looks through his window 
What does he see? 
He sees the sign and hollow sky 
He sees the stars come out tonight 
He sees the city's ripped backsides 
He sees the winding ocean drive 
And everything was made for you and me 
All of it was made for you and me 
'Cause it just belongs to you and me 
So let's take a ride and see what's mine 
Singing la la la la.. lala la la [x3] 

Oh the passenger 
He rides and he rides 
He sees things from under glass 
He looks through his window side 
He sees the things that he knows are his 
He sees the bright and hollow sky 
He sees the city sleep at night 
He sees the stars are out tonight 
And all of it is yours and mine 
And all of it is yours and mine 
So let's ride and ride and ride and ride 
Oh, oh, Singing la la la la lalalala


*****

Io sono il viaggiatore e viaggio e viaggio, 
viaggio attraverso i bassifondi delle città, 
vedo le stelle venir fuori dal cielo, 
yeah il cielo splendente e vuoto, 
sai, sembra così bello stanotte, 

io sono il viaggiatore, 
io stò sotto il vetro, 
guardo attraverso la mia finestra così lucente, 
vedo le stelle venir fuori stanotte 
vedo il cielo splendente e vuoto 
sui bassifondi squarciati della città, 
e tutto è così bello stanotte 
cantando la la la... 

entra nell'auto, 
noi saremo il viaggiatore, 
viaggeremo attraverso la città stanotte, 
vedremo i bassifondi squarciati della città, 
vedremo il cielo splendente e vuoto, 
vedremo le stelle che brillano così splendenti, 
stelle fatte per noi stanotte. 

oh il viaggiatore, 
come viaggia? 
oh il viaggiatore 
e lui viaggia e viaggia. 
guarda attraverso le sue finestre, 
che cosa vede? 
vede il cielo segnato e vuoto, 
vede le stelle venir fuori dal cielo, 
vede l'oceano un viaggio sinuoso, 
e tutto è stato fatto per te e me stanotte, 
tutto questo è stato fatto per te e me, 
perchè questo appartiene solo a te e me 
allora facciamo un viaggio e vediamo cosa è mio,
cantando la la la... 

oh il viaggiatore, 
viaggia e viaggia, 
vede cose da sotto il vetro, 
vede cose dalla sua parte di finestra, 
vede le cose che sa che sono sue, 
vede il cielo splendente e vuoto, 
vede la città dormire di notte, 
vede le stelle che sono fuori stanotte 
e tutto questo è tuo e mio 
e tutto questo è tuo e mio 
allora facciamo un viaggio e un altro e un altro 
cantando la la la... 


lasciatemi con la libertà che si perde sulle labbra di una donna


Aspettare vicino questo mare (nel quale nacquero le idee)
senza nessuna idea. (e così averle tutte)
essere soltanto la brezza nella chioma del pino grande,
l’aroma del fiore d’arancio, la notte delle orchidee
nelle cale dimenticate.
Soltanto rimanere vedendo l’uccello che passa
e non ritorna; restare
aspettando che il cielo giallo
arda e si pulica con i lampi
che arriveranno saltando da un’isola a un’altra.
o contemplare la nube bianca
che, non essendo nulla, sembra essere felice.
restare ondeggiando e trascorrendo di qui per lì,
sulle onde che passano
come un remo perso.
O seguire, come delfini,
la direzione di un tempo sentenziato.
Essere come l’ora della barca nelle notti di gennaio,
che si addormentano tra narcisi e fari.
Lasciatemi, non con la luce della conoscenza
(che nacque e si levò da questo mare),
o con le sue tante luci:
quelle d’oro acceso o quelle di freddo verde.
O con la luce di tutti i blu.
Ma, soprattutto, lasciatemi con la luce bianca,
che è quella che brucia e sconfigge gli uomini feriti,
i giorni tesi, le idee come coltelli.
Essere come olivo o stagno.
Che qualcuno mi tenga nella sua mano come pugno di sale.
O di luce.
Chiudere gli occhi nel silenzio dell’aroma
affinché il cuore - alla fine - possa vedere.
Chiudere gli occhi affinché l’amore cresca in me.
Lasciatemi condividendo il silenzio
e la solitudine dei portici,
l’ospitalità delle porte aperte; lasciatemi
con il plenilunio degli usignoli di giugno,
che custodiscono il tremolio dell’acqua nelle ultime fonti.
lasciatemi con la libertà che si perde
sulle labbra di una donna.
*****
Esperar junto a este mar en el que nacieron las ideas
sin ninguna idea. (Y así tenerlas todas.)
Ser sólo la brisa en la copa del pino grande,
el aroma del azahar, la noche de las orquídeas
en las calas olvidadas.
Sólo permanecer viendo el ave que pasa
y no regresa; quedar
esperando a que el cielo amarillo
arda y se limpie con los relámpagos
que llegarán saltando de una isla a otra isla.
O contemplar la nube blanca
que, no siendo nada, parece ser feliz.
Quedar flotando y transcurriendo de aquí para allá,
sobre las olas que pasan,
como remo perdido.
O seguir, como los delfines,
la dirección de un tiempo sentenciado.
Ser como la hora de las barcas en las noches de enero,
que se adormecen entre narcisos y faros.
Dejadme, no con la luz del conocimiento
(que nació y se alzó de este mar),
sino simplemente con la luz de este mar.
O con su muchas luces:
las de oro encendido y las de frío verdor.
O con la luz de todos los azules.
Pero, sobre todo, dejadme con la luz blanca,
que es la que abrasa y derrota a los hombres heridos,
a los días tensos, a las ideas como cuchillos.
Ser como olivo o estanque.
Que alguien me tenga en su mano
como a puñado de sal.
O de luz.
Cerrar los ojos en el silencio del aroma
para que el corazón –¡al fin!– pueda ver.
Cerrar los ojos para que el amor crezca en mí.
Dejadme compartiendo el silencio
y la soledad de los porches,
la hospitalidad de las puertas abiertas; dejadme
con el plenilunio de los ruiseñores de junio,
que guardan el temblor del agua en las últimas fuentes.
Dejadme con la libertad que se pierde
en los labios de una mujer.
Antonio Colinas


Cara, ti muovi appena e rinascono le mie angosce


Le rose erano tutte rosse
e l'edera tutta nera.

Cara, ti muovi appena
e rinascono le mie angosce.

Il cielo era troppo azzurro
troppo tenero, e il mare

troppo verde, e l'aria
troppo dolce. Io sempre temo

- e me lo debbo aspettare!
Qualche vostra fuga atroce.

Dell'agrifoglio sono stanco
dalle foglie laccate,

del lustro bosso e dei campi
sterminati, e poi

di ogni cosa, ahimé!
Fuorché di voi.


Paul Verlaine


LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...