La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

martedì 11 dicembre 2012

Due cure


Prima:
Non vederlo. Non chiamarlo, né scrivergli una lettera.
Seconda:
Piú semplice. Impara a conoscerlo meglio.

Wendy Cope


Copriti il buio del petto

Le grandi ombre sospese nella nebbia
toccano il suolo, vanno
nell'erica degli alti territori,
i Re a cavallo
con fiaccole di fosforo,
i Maghi, gli Emblemi, i Cavalieri.
Non ho l'unguento da mettere sui margini
né la statua che colmi questa nicchia
quando il falco ha fatto il suo viaggio
dal pugno a un cuore.
Copriti il buio del petto, il vuoto sibilante
se il vento entra in Prince's Street come
in un lungo sentiero illuminato.
Nella tasca del nero
impermeabile che sventola al mio fianco
c'è il fiammifero spento, c'è il leggero
tabacco che fumano i fantasmi.

Bartolo Cattafi



Spalanca la porta alla gabbia della mente

Lascia sempre vagare la fantasia,
È sempre altrove il piacere:
E si scioglie, solo a toccarlo, dolce,
Come le bolle quando la pioggia picchia;
Lasciala quindi vagare, lei, l’alata,
Per il pensiero che davanti ancor le si stende;
Spalanca la porta alla gabbia della mente,
E, vedrai, si lancerà volando verso il cielo. 

John Keats



Ma dove finisce la solitudine?


Ogni mattina
Cancelliamo i sogni
Con cautela costruiamo i discorsi
Le nostre vesti sono un nido di ferro
Ogni mattina
Salutiamo gli amici di ieri
Le notti si dilatano come fisarmoniche
– Suoni, rimpianti, baci perduti.

(Insignificanti
Enumerazioni
– Nulla, solo parole per gli altri

Ma dove finisce la solitudine?)

Manolis Anaghnostakis


e sa che ciò che non ha rimane ancora quanto possiede


La volontà ha deciso. Ma come può il cuore
decidere, che giace molto al di sotto della superficie
delle livellate ragioni che l'occhio vede -
come può il cuore decidere
di bandire per sempre questo viso amato?

Agli occhi stellati, tra le canne del buio,
rinunziare? Alla luce dentro la cecità del corpo?
Per dimostrare che erano perduti in ogni modo
e accettare i moncherini incespicanti della
consolazione?

Sotto il sonno, sotto il giorno,
sotto la terra, nella galleria del midollo,
amore immutabile giura che tutto è immutato, e sa
che ciò che non ha rimane ancora quanto possiede.

Stephen Spender


sono rimasto ore a ricercare il gesto più banale, un senso meno parziale della vita


Rinuncia.
Mi chiedevo perché quella parola
ci imponesse un così grave cumulo
di danni. Anni e anni ho vissuto
con questo senso ostile alla vita.
Una matita, un libro
l’orbita strabuzzata insonnolito
sono rimasto ore a ricercare
il gesto più banale, un senso
meno parziale della vita.

Claudio Recalcati


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