La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

venerdì 4 gennaio 2013

e io ti sento tremare stretta a me come una luna nell’acqua

Allora le mie mani cercano di affondare nei tuoi capelli,
carezzare lentamente la profondità dei tuoi capelli mentre ci baciamo
come se avessimo la bocca piena di fiori o di pesci,
di movimenti vivi, di fragranza oscura.
E se ci mordiamo il dolore è dolce,
se soffochiamo in un breve e terribile assorbire simultaneo del respiro,
questa istantanea morte è bella.
E c’è una sola saliva e un solo sapore di frutta matura,
e io ti sento tremare stretta a me come una luna nell’acqua.


Julio Cortázar - Il gioco del mondo “Rayuela”




Amico, non chiedere mai cosa sognava la Bella Addormentata


Cosa sognava la Bella Addormentata 
nel suo sogno che durò cent’anni?
Sognava la musica muta
di oboe impolverati,
o il bollire di pentole
trascurate dalle cuoche?
Sognava i lavori 
di sua sorella la Primavera
che senza sforzo le preparava
un merletto di peschi
per le sue nozze infinite?
O quei ditali d’oro
che lei dimenticò di consegnarle
perché gli aghi la amassero?
Talora sognava di essere una cerva 
e che il cuoco pietoso
la feriva per salvare la nuora da un’orchessa.
O sognava che suo figlio era il giorno
e l’aurora sua figlia
e che suo nonno era il tempo
e pretendeva di divorarli.
Talora sognava boschi 
dove non c’erano scoiattoli né lupi,
né principi che smarriscono la strada
né bambini che credono alle fate.
Talora sognava tempi 
in cui domandarsi cos’è un uccello
e nei quali la luna è solo
una moneta inservibile.
Amico, non chiedere mai
cosa sognava la Bella Addormentata,
ricordati questo proverbio:
non c’è miglior risveglio che il sogno.




Jorge Teillier


Lascia che io ti aiuti, poiché da te mi viene tanto bene!


Stringiti a me, abbandonati a me, sicura. Io non ti mancherò e tu non mi mancherai. Troveremo, troveremo la verità segreta su cui il nostro amore potrà riposare per sempre, immutabile. Non ti chiudere a me, non soffrire sola, non nascondermi il tuo tormento! Parlami, quando il cuore ti si gonfia di pena. Lasciami sperare che io potrei consolarti. Nulla sia taciuto fra noi e nulla sia celato. Oso ricordarti un patto che tu medesima hai posto. Parlami e ti risponderò sempre senza mentire. Lascia che io ti aiuti, poiché da te mi viene tanto bene!
Gabriele D’Annunzio - Il Fuoco

Ed io non so chi voglio amare ormai se non il mio dolore


Mi nasconda la notte e il dolce vento.
Da casa mia cacciato e a te venuto
mio romantico antico fiume lento.

Guardo il cielo e le nuvole e le luci
degli uomini laggiù così lontani
sempre da me. Ed io non so chi voglio
amare ormai se non il mio dolore.

La luna si nasconde e poi riappare
- lenta vicenda inutilmente mossa
sovra il mio capo stanco di guardare.

Sandro Penna


Sei radice feroce. Sei la terra che aspetta


Hai un sangue, un respiro.
Sei fatta di carne
di capelli di sguardi
anche tu. Terra e piante,
cielo di marzo, luce,
vibrano e ti somigliano -
il tuo riso e il tuo passo
come acque che sussultano -
la tua ruga fra gli occhi
come nubi raccolte -
il tuo tenero corpo
una zolla nel sole.

Hai un sangue, un respiro.
Vivi su questa terra.
Ne conosci i sapori
le stagioni i risvegli,
hai giocato nel sole,
hai parlato con noi.
Acqua chiara, virgulto
primaverile, terra,
germogliante silenzio,
tu hai giocato bambina
sotto un cielo diverso,
ne hai negli occhi il silenzio,
una nube, che sgorga
come polla dal fondo.
Ora ridi e sussulti
sopra questo silenzio.
Dolce frutto che vivi
sotto il cielo chiaro,
che respiri e vivi
questa nostra stagione,
nel tuo chiuso silenzio
è la tua forza. Come
erba viva nell’aria
rabbrividisci e ridi,
ma tu, tu sei terra.
Sei radice feroce.
Sei la terra che aspetta.

Cesare Pavese


LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...