La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Alda Merini

martedì 23 luglio 2019

I’m leaving the table I’m out of the game

Mi alzo dal tavolo
Mi chiamo fuori dal gioco
Non conosco le persone
Nella tua foto incorniciata

Se ti ho amata mai, oh no, no
E’ un gran peccato
Se ho amato mai
Se avessi saputo il tuo nome
Non hai bisogno di un avvocato
Non rivendico alcunché
Non hai bisogno di arrenderti
Non sto prendendo la mira
Non ho bisogno di un’amante, no, no
La belva abietta è domata
Non ho bisogno di un’amante
Quindi spegni la fiamma
Non manca nessuno
Non c’è alcun premio
Poco alla volta
Recidiamo la corda
Stiamo spendendo il tesoro, oh no, no
Che l’amore non può permettersi
So che riesci a sentirla
La dolcezza ristabilita
Non ho bisogno di un motivo
Per quel che sono diventato
Ho queste mie scuse
Sono stanche e deboli
Non ho bisogno di un perdono, no, no, no
Non c’è più nessuno da incolpare
Mi alzo dal tavolo
Mi chiamo fuori dal gioco
Mi alzo dal tavolo
Mi chiamo fuori dal gioco


I’m leaving the table
I’m out of the game
I don’t know the people
In your picture frame
If I ever loved you oh no, no
It’s a crying shame
If I ever loved you
If I knew your name
You don’t need a lawyer
I’m not making a claim
You don’t need to surrender
I’m not taking aim
I don’t need a lover, no, no
The wretched beast is tame
I don’t need a lover
So blow out the flame
There’s nobody missing
There is no reward
Little by little
We’re cutting the cord
We’re spending the treasure, oh, no, no
That love cannot afford
I know you can feel it
The sweetness restored
I don’t need a reason
For what I became
I’ve got these excuses
They’re tired and lame
I don’t need a pardon, no, no, no
There’s no one left to blame
I’m leaving the table
I’m out of the game
I’m leaving the table
I’m out of the game


venerdì 5 luglio 2019

com’è libero e puro l’amore

Dolce amica, non credo alle tue
parole, ai tuoi sensi, ai tuoi occhi
e neppure a me stesso, soltanto credo
alle stelle che splendono in alto.
Per un sentiero làtteo le stelle
mi mandano sogni infallibili
e nel deserto sconfinato allevano
per me fiori celesti.
E in quell’eterna estate, tra quei fiori,
intrisa di argento azzurrino,
come leggiadra tu sei, e nella luce stellare
com’è libero e puro l’amore.

Vladimir Sergeevič Solov’ëv


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